Dove guarderemo la prossima Serie A

I diritti tv del prossimo triennio sono andati a Sky e Perform: ecco come cambia la programmazione con la nuova situazione.
di Francesco Paolo Giordano 15 Giugno 2018 alle 11:26

973,3 milioni. Questa la somma raccolta dalla Lega di Serie A per la vendita dei diritti tv per il triennio 2018-2021. Una cifra che si avvicina agli 1,1 miliardi di euro sperati, dopo il nulla di fatto dei tre precedenti bandi, due per gli operatori e uno per gli intermediari. Il bando per pacchetti è stato quello decisivo: i diritti televisivi sono andati a Sky e Perform. Sky si è aggiudicata due pacchetti, che comprendono la diretta esclusiva di 266 partite a stagione (più del doppio rispetto alle stagioni precedenti); Perform il pacchetto restante, per un totale di 114 gare. Ogni pacchetto comprende un certo numero di partite settimanali, tra le tre e le quattro: un modello che si ispira in gran parte a quanto avviene in Premier League, dove le partite sono divise tra vari broadcaster.

Ecco perché né Sky né Perform potevano assicurarsi l’intera Serie A. Innanzitutto, in Italia la cosiddetta no single buyer rule impedisce che una singola emittente possa trasmettere il campionato interamente in esclusiva. E poi va considerata la natura del bando: non era possibile acquistare più di due pacchetti. Sky ha così sborsato 780 milioni di euro per due pacchetti, mentre Perform, che lancerà a breve in Italia la piattaforma Dazn, ha versato 193,3 milioni per il terzo.

Nello specifico, ecco dove si vedrà la prossima Serie A: il sabato alle 15 e alle 18 su Sky, il sabato alle 20.30 su Perform. Domenica: su Sky si vedranno due gare delle 15, quella delle 18 e quella delle 20.30, mentre su Perform la partita delle 12.30 e un’altra delle 15. Il Monday Night (in cui, quasi sempre, ci sarà una squadra che gioca in Europa League) sarà su Sky, anche quando dal lunedì si passerà al venerdì per esigenze di calendario (la presenza di squadre impegnate nelle coppe europee).

Saranno individuati, poi, 20 big match. Facile immaginare quali saranno: i derby, le gare che in cui si scontreranno tra di loro Juventus, Inter, Milan, Roma e Napoli. 16 di questi big match saranno in esclusiva su Sky, gli altri 4 su Perform: la redistribuzione verrà fatta una volta stilato il calendario, nella seconda metà di luglio. Sky sceglierà quattro partite, Perform una, e così via, fino a completare la lista delle 20. In base a questa distribuzione, verranno anche fissati gli orari di gioco: ad esempio, se Juventus-Milan sarà su Sky, non potrà essere giocata il sabato alle 20.30 (orario Perform), ma il sabato alle 18, oppure la domenica alle 20.30.

Veniamo ora alle modalità di trasmissione. Per la prima volta, Sky sarà visibile su ogni tipo di piattaforma: non solo satellite, ma anche su digitale terrestre e via fibra. Senza dimenticare internet con Now Tv, Sky Go e la possibilità di vedere le partite in 4K HDR su Sky Q. La Serie A va a completare l’offerta di calcio su Sky, che per il triennio 2018/2021 avrà la trasmissione in diretta di tutta la Champions League e di tutta l’Europa League.

Perform, società inglese che possiede anche Opta e Goal.com, lancerà, come già ha fatto in altri Paesi, Dazn, che è stata ribattezzata la “Netflix del calcio”: sarà visibile in streaming su pc, smartphone, tablet, smart tv e console. Il prezzo mensile di Dazn sarà di 9,99 euro e le partite saranno sia in diretta sia on demand. Alla Gazzetta dello Sport, il ceo di Dazn James Rushton ha detto: «Stiamo negoziando molti diritti e nei prossimi 10-15 giorni chiuderemo altri accordi. Per esempio, la Premier League ci interessa molto. Ci sarà tanto calcio, ma anche sport americani, tennis, motori, golf, ciclismo». Dazn è già attivo in altri Paesi, come Germania, Austria, Svizzera, Giappone e Canada. Oltre all’Italia, prestò arriverà negli Stati Uniti.

Molti si chiedono: servirà il doppio abbonamento per guardare tutte le partite di A? Al momento sì. Ma non è escluso, anzi è probabile, che Sky e Perform possano accordarsi per trasmettere anche le partite dell’altro broadcaster: il bando della Serie A prevede infatti questa possibilità. La ritrasmissione, perciò, da un lato scongiura la necessità del doppio abbonamento, dall’altro potrà anche consentire a soggetti diversi da Sky e Perform di mandare in onda la Serie A (è il caso, per esempio, di Mediaset). Come confermato da Rushton: «Noi vogliamo essere una piattaforma aperta e vogliamo che quante più persone possano fruirne nel modo più semplice possibile. Se tu sei un cliente Sky, potresti avere accesso alla app di Dazn attraverso il telecomando. E lo stesso potrebbe valere per i clienti di Mediaset, Tim, eccetera. Stiamo trattando con tutti per distribuire la nostra applicazione attraverso le loro piattaforme».

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