Come sarebbe la Nazionale inglese senza le seconde generazioni

Degli 11 scesi in campo contro la Tunisia soltanto 5 avrebbero potuto essere della gara.
di Redazione Undici 03 Luglio 2018 alle 10:24

Martedì alle 20 l’Inghilterra affronta la Colombia per provare a raggiungere i quarti di finale del Mondiale e proiettarsi verso una semifinale che manca da Italia ‘90. Quella che scenderà in campo allo Spartak Stadium di Mosca sarà una squadra in cui è fondamentale l’apporto di giocatori figli di genitori arrivati in Inghilterra in momenti diversi. Il Migration Museum di Londra, ha celebrato la diversità della Nazionale inglese nella gara contro la Tunisia con un poster dove viene evidenziato l’apporto fondamentale di calciatori nati da genitori non provenienti da suolo inglese. Sarebbero infatti stati soltanto 5 i calciatori “inglesi”, se non ci fossero stati i figli di immigrati, calciatori inglesi di seconda generazione. Soltanto Pickford, Maguire, Stones, Trippier ed Henderson sarebbero stati in campo rispetto all’undici titolare.

Sarebbero mancati Kyle Walker e Raheem Sterling, che insieme a Danny Rose, Jesse Lingard e Ashley Young hanno origini giamaicane. Dele Alli ha origini nigeriane e una discendenza Yoruba ed è uno dei giocatori più rappresentativi della Nazionale allenata da Gareth Southgate. Nell’ undici messo in campo contro la Tunisia e ripreso dal Migration Museum, non compare nemmeno Harry Kane, il cui padre è irlandese. Nel comunicato del museo si può leggere: «La diversa natura della squadra inglese alla Coppa del mondo mostra l’importanza del contributo dei migranti nel renderci ciò che siamo oggi. Infatti, se si effettua una ricerca riguardo la storia familiare dei giocatori impegnati stasera, si troverebbe quasi sicuramente una storia di migrazione».

>

Leggi anche

Calcio
Matthijs de Ligt non gioca una partita ufficiale con il Manchester United da quasi cinque mesi, e nessuno sa bene perché
L'infortunio alla schiena dell'olandese è diventato un rebus, e infatti c'è chi sospetta che il Manchester United non stia raccontando tutta la verità.
di Redazione Undici
Calcio
Per motivare i giocatori dell’Arsenal in vista della partita decisiva di Premier League contro il Manchester City, Mikel Arteta ha acceso un fuoco sul campo di allenamento
Sciamano, boy scout o semplicemente allenatore eccentrico?
di Redazione Undici
Calcio
Manolo Portanova è stato condannato anche in appello, e forse adesso è arrivato il momento di una riflessione
Il centrocampista della Reggiana, condannato a sei anni di carcere per violenza sessuale in primo e in secondo grado, ha annunciato che farà ricorso in Cassazione. Ma intanto continua a giocare.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester United è vicino al ritorno in Champions, ma in caso di qualificazione ci sarebbero un po’ di problemi con gli stipendi dei giocatori in prestito
Con il raggiungimento dell'obiettivo, una clausola molto utilizzata a Old Trafford fa alzare automaticamente gli ingaggi dei calciatori. Anche quelli che sono temporaneamente in altri club.
di Redazione Undici