Sei attivisti hanno portato la bandiera Lgbt in Russia

Lo hanno fatto indossando le maglie delle squadre di calcio, nonostante il divieto vigente nel Paese.
di Redazione Undici 10 Luglio 2018 alle 15:08

Negli ultimi anni, la legislazione anti-Lgbt della Russia ha creato un ambiente tossico per la comunità del Paese. Nel 2013 è passata una legge che bandiva la “propaganda gay”, inclusa l’esposizione della bandiera arcobaleno. Per protestare contro la discriminazione, sei attivisti del Felgbt hanno deciso di mostrare la bandiera arcobaleno in una maniera piuttosto originale: i sei attivisti, infatti, hanno ricreato i colori arcobaleno con le maglie da calcio in modo da aggirare il divieto.

Il gruppo ha indossato le maglie di Spagna, Olanda, Brasile, Messico, Argentina e Colombia e visitato siti e luoghi d’interesse sul suolo russo, spesso mostrandosi di fianco alla polizia locale. Il progetto si chiama Hidden Flag e sul loro sito si può leggere: «Quando Gilbert Baker disegnò la bandiera arcobaleno nel 1978, lo fece per creare un simbolo e un’icona per la comunità Lgbt. Un simbolo, riconoscibile in tutto il mondo, che le persone potessero usare per esprimere il loro orgoglio. Purtroppo, 40 anni dopo, ci sono ancora Paesi in cui l’omosessualità è perseguitata, a volte anche con il carcere, e in cui la bandiera arcobaleno è vietata. La Russia è uno di questi Paesi. Per questo motivo, abbiamo approfittato del fatto che il Paese ospita la Coppa del mondo contemporaneamente al Pride Month, per denunciare questo comportamento e portare la bandiera arcobaleno nelle strade della Russia. Sì, alla luce del sole, di fronte alle autorità russe, alla società russa e al mondo intero, sventoliamo la bandiera con orgoglio».

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici