Perché nelle panchine da calcio ci sono sedili di auto da corsa

Tutto cominciò negli anni '90 a causa di un allenatore con problemi alla schiena.
di Redazione Undici 16 Luglio 2018 alle 15:36

Jalopnik è un sito che fa parte dello stesso circuito di Deadspin e Gizmodo e si occupa prevalentemente di auto da corsa. Un suo contributor, David Tracy, ha deciso di indagare su come mai i calciatori presenti alla Coppa del mondo sedessero su dei sedili da gara, come dei novelli piloti di F1. Ciò che è venuto fuori è che tutto parte da uno dei più grandi produttori di sedili per auto, la tedesca Recaro. Sono loro, infatti, ad aver dato il via al trend durante gli anni ’90.

Secondo Tilman Schaefer – un rappresentante della compagnia– tutto partirebbe dal proprietario dell’epoca Ulrich Putsch, facente parte del consiglio di amministrazione del Kaiserslautern. Fu Putsch a concedere all’allenatore Kalli Feldkamp un sedile di una macchina sportiva perché aveva dei problemi alla schiena. I giocatori poi, una volta vista la qualità e la comodità presero a chiedere una serie di sedili anche per loro. Ancora Schaefer sostiene che «altre squadre si sono mostrate così entusiaste che hanno cominciato a ordinare delle panchine alla Recaro, trasformandolo così in un oggetto di vendita nel corso degli anni. Da qui altri produttori di sedili, compresi quelli delle compagnie aeree, cominciarono a seguire la linea Recaro e fornire sedili ai team sponsorizzati».

Oggi secondo il marchio sono oltre 70 le squadre di calcio di alto livello – tra cui Borussia Dortmund, Real Madrid, Debrecen e Ferencváros – a utilizzare i sedili della compagnia. Nonostante non sia stato possibile conoscere la marca precisa di quelli utilizzati durante la Coppa del mondo, sappiamo che tutto cominciò nel 1994 a causa di un allenatore con problemi alla schiena.

>

Leggi anche

Calcio
Kobbie Mainoo è il simbolo della rinascita del Manchester United, che è appena tornato in Champions League
Il giovane centrocampista dei Red Devils, nato e cresciuto a Manchester, era finito ai margini durante la gestione-Amorim. Con Carrick, per fortuna, le cose sono cambiate.
di Redazione Undici
Calcio
Il Pachuca, in Messico, vende i biglietti per le partite in piccoli negozi, tra cui una cartoleria, una farmacia e una scuola guida
Questa politica, che va avanti da anni, serve per «sostenere la comunità locale: il club appartiene a tutti».
di Redazione Undici
Calcio
Bonny e Pio Esposito sono le due facce nuove dello scudetto dell’Inter, ma sono soprattutto il futuro della squadra nerazzurra
I due giovani attaccanti hanno avuto un ruolo importante lungo tutta la stagione, ampliando le alternative a disposizione di Chivu e mostrando di aver tutto ciò che serve per diventare davvero grandi.
di Redazione Undici
Calcio
Identità nerazzurra, forza del gruppo e rivoluzione dolce: così Cristian Chivu ha rivitalizzato l’Inter, portandola allo scudetto
Il tecnico rumeno è arrivato senza fare rumore, ma ha trovato le chiavi giuste per rimettere in piedi una squadra ferita.
di Redazione Undici