Santi Cazorla è tornato in campo

A circa due anni dall'infortunio al tendine d'Achille che ne aveva bloccato la carriera.
di Redazione Undici 18 Luglio 2018 alle 10:34

Santi Cazorla non giocava una gara da circa due anni. Sono, per la precisione, 636 i giorni in cui non è sceso in campo, dopo la rottura del tendine d’Achille – subita durante la vittoria per 6 a 0 dell’Arsenal sul Ludogorets – che lo ha costretto a diverse operazioni e a un innesto di pelle dal braccio per riparare all’infortunio. Le operazioni subite hanno fatto sì che il trentatreenne perdesse otto centimetri dal tendine della caviglia destra, e per un momenti i medici sembravano certi che il calciatore sarebbe stato addirittura fortunato nel poter camminare.

Passato in estate dai Gunners al Villarreal, è tornato nella formazione pre-campionato la scorsa settimana, esordendo martedì sera nel pareggio 1-1 tra il club della provincia di Castellón e l’Hercules, giocando 23 minuti contro la squadra di Segunda División B (la terza serie del calcio spagnolo). La scorsa settimana aveva scritto sul proprio profilo Twitter di «sentirsi di nuovo come un calciatore». Secondo il tecnico Calleja «le sensazioni sono buone, se tutto va bene e non ci saranno problemi avremo un rinforzo di lusso».

Santi Cazorla è cresciuto proprio al Villarreal, per cui ha giocato le giovanili, oltre a sette stagioni da professionista. Con il Submarino si è guadagnato anche la convocazione nella Nazionale spagnola, nel 2008. Complessivamente – con una parentesi al Recreativo Huelva – ha giocato 248 partite, segnando 35 gol. È arrivato all’Arsenal nel 2012/13, dopo un passaggio di un anno al Malaga. Con i Gunners ha giocato tre stagioni a livelli altissimi, prima di iniziare ad accusare problemi fisici. Complessivamente, nel nord di Londra, l’asturiano ha raccolto 180 presenze e 29 reti.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia continua a esportare pochissimi giocatori, soprattutto rispetto alle altre grandi potenze del calcio mondiale
Riconoscere di essere un sistema calcistico mediocre e obsoleto dev'essere il primo passo per ripartire davvero.
di Redazione Undici
Calcio
Anche grazie a Hansi Flick e alla crisi economica, il Barcellona ha ricominciato a credere davvero nella Masía (e così ha ricominciato a vincere)
E Yamal, Bernal e Cubarsí rappresentano la nuova generazione di campioni cresciuti in casa che ha sempre fatto le fortune del club blaugrana.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio del Palermo, progettato da Poupolous, sarà un gioiellino perfettamente integrato con il territorio
Il Barbera verrà ristrutturato completamente, ma non perderà la sua identità storica, il suo legame con il Parco della Favorita e tutto l'ambiente circostante.
di Redazione Undici
Calcio
Nel calcio italiano gli allenatori vengono esonerati a ritmi troppo veloci, e non è un problema da poco
La Serie A concede pochissimo tempo agli allenatori, soprattutto rispetto alle altre leghe top. In queste condizioni, come si può pensare a progetti a lungo termine?
di Redazione Undici