L’esordio di Honda sulla panchina della Cambogia

Il giapponese è diventato allenatore part time.
di Redazione Undici 10 Settembre 2018 alle 14:04

Keisuke Honda fa sempre notizia. Dopo essersi svincolato nel luglio 2017 dal Milan, con cui ha giocato con alti e bassi per tre anni e mezzo, a trentadue anni si è lanciato in nuove avventure. Prima si è accordato con i messicani del Pachuca e poi quest’anno ha firmato sia da calciatore con i Melbourne Victory che da general manager e commissario tecnico con la federazione calcistica della Cambogia. Un impegno biennale curioso per il giapponese che ha accettato l’impegno part-time senza chiedere alcuna retribuzione.

Come riporta The News Tribune, Honda ha dichiarato di voler preparare i suoi giocatori per il futuro. L’ex numero 10 del Milan era già legato al Paese, avendo aperto nel 2016 una scuola calcio a Phnom Penh, la città più popolosa. Il nuovo tecnico, pur chiedendo pazienza ai suoi tifosi per lo sviluppo del nuovo stile di gioco, ha comunque ammesso di aver trovato un buon potenziale nei suoi nuovi giocatori. Il suo primo match vedrà la Cambogia sfidare oggi in amichevole la Malesia. La Cambogia è attualmente al 166esimo posto del ranking Fifa. Il suo miglior risultato è un quarto posto nella Coppa d’Asia del 1972.

>

Leggi anche

Calcio
L’Arsenal ha stipulato un accordo di partnership globale con Facebook e WhatsApp, ed è la prima volta che Meta collabora con un club di calcio così importante
Meta aveva già lavorato con Mercedes, team di Formula Uno, e ora ha aperto la strada a un mercato potenzialmente enorme.
di Redazione Undici
Calcio
L’Union Berlin ha scelto di affidare la squadra a Marie-Louise Eta, che così diventerà la prima allenatrice donna nella storia della Bundesliga e dei cinque campionati top in Europa
La squadra tedesca ha compiuto una scelta che non si era mai vista prima, quantomeno a questo livello.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici