“Phil Foden sarà un giocatore straordinario”

Guardiola ha incoronato il ragazzo dopo la sua prima rete in Coppa.
di Redazione Undici 26 Settembre 2018 alle 17:14

In Inghilterra si parla ormai da tempo di Phil Foden come della “next big thing” del calcio d’oltremanica. Ieri nella sfida in casa dell’Oxford Utd valevole per la Carabao Cup è arrivato il suo primo gol ufficiale con la maglia del Manchester City. Il diciottenne ha raccolto la sua quattordicesima presenza con i Citizens (la quinta da titolare) e ha sfoderato una grande prestazione, segnando il gol del tre a zero e entrando anche nella costruzione dei due gol precedenti. Al minuto 35 con un lancio illuminante ha infatti propiziato l’azione da cui è nata la rete di Gabriel Jesus, mentre al settantasettesimo, sempre col mancino, ha servito un’altra palla perfetta questa volta per Mahrez che ha approfittato della disposizione errata della difesa dell’Oxford per siglare il doppio vantaggio. A tempo scaduto invece ha chiuso una splendida azione corale del City con un diagonale preciso che ha fatto scatenare la sua esultanza.

La rete e l’esultanza di Foden

Guardiola a fine gara è partito proprio dal suo modo di festeggiare questa sua prima rete. «Sembrava avesse segnato nella finale dei Mondiali; lui è un vero tifoso del City (dove gioca da quando aveva cinque anni, ndr), ama giocare per questo club. Sappiamo che è speciale ed è per questo che abbiamo deciso di non comprare altri centrocampisti offensivi, abbiamo Phil. È un giovane eccezionale e per il prossimo decennio il Manchester City avrà un giocatore straordinario». La sua partita ha impressionato anche l’allenatore dell’Oxford, Karl Robinson, tanto da fargli azzardare un paragone con Iniesta. Guardiola però, che per anni ha allenato il centrocampista spangolo, ha subito voluto frenare: «Il paragone con Andrés è troppo, lui è di gran lunga uno dei più grandi giocatori che abbia mai visto. Non dirò che Phil diventerà così, questo gli metterebbe troppa pressione». Lo stesso Foden si è detto contento dei paragoni ma ha anche ammesso che Iniesta è di un altro pianeta”: «Io devo ancora migliorare in tante cose, come non perdere tanti palloni. Ho bisogno di crescere e maturare e lo farò giocando ancora più partite».

Phil Foden e Kevin De Bruyne festeggiano la Premier vinta dal Manchester City

Foden – che detiene numerosi primati di precocità, come quello di essere il giocatore inglese più giovane ad apparire in una partita ad eliminazione diretta di Champions (nel match contro il Basilea dell’annata scorsa) – non è nuovo a questa popolarità. Nell’ottobre scorso si era laureato campione del mondo under 17 con l’Inghilterra, segnando una doppietta in finale contro la Spagna e guadagnandosi il titolo di miglior giocatore della competizione. Era stato al centro anche di numerose polemiche quando, nell’ultima partita dello scorso campionato, Guardiola lo aveva tenuto fuori, precludendogli la possibilità di ricevere la medaglia di campione d’Inghilterra che per regolamento va a chi colleziona almeno cinque presenze, mentre Phil ne aveva solo quattro.

>

Leggi anche

Calcio
Luca Reggiani ha debuttato da titolare nella gara di Champions tra Borussia Dortmund e Atalanta, e ha dimostrato di poter giocare a questo livello
È un difensore di 18 anni, è nato a Modena e dal 2024 si è trasferito in Germania. Dove, evidentemente, non si sono fatti problemi a lanciarlo non appena ne hanno avuto l'occasione.
di Redazione Undici
Calcio
Nel gioco EA Sports FC 27 dovrebbe esserci una modalità Open World in cui si potrà andare dal barbiere e visitare tanti campetti diversi, come se fosse GTA
Da anni si parla di questa possibile rivoluzione, ma ora sembra arrivato il momento giusto: lo confermano le testate specializzate e tante altre indiscrezioni.
di Redazione Undici
Calcio
Il Tottenham sta andando così male che è già sicuro di perdere decine di milioni di euro, e la situazione diventerebbe drammatica in caso di retrocessione
I partner commerciali degli Spurs stanno già rivedendo i contratti con il club per evitare ulteriori flop finanziari.
di Redazione Undici
Calcio
Sterling alla fine è andato al Feyenoord, solo che non ha ancora il permesso di lavoro e così ha “costretto” tutti i suoi nuovi compagni ad andare ad allenarsi in Belgio
Un paradosso burocratico che riassume bene la parabola discendente dell'ex Chelsea e Manchester City.
di Redazione Undici