Stasera Serbia e Montenegro giocheranno contro per la prima volta

Si affronteranno in un match di Nations League.
di Redazione Undici 11 Ottobre 2018 alle 15:08

Questa sera, allo Stadion Pod Goricom di Podgorica, la Nations League mette di fronte per la prima volta nella storia le Nazionali di Serbia e Montenegro. Nel 2003 i due stati decisero di unirsi e dopo essersi qualificati per il Mondiale tedesco, vi parteciparono come un unico team, non riuscendo però a superare il difficile girone, anzi perdendo tutti gli incontri. Già però nel maggio del 2006 una votazione del popolo montenegrino optò con il 55,4 % dei voti per l’indipendenza dalla Serbia.

Autonome dunque dal 2007, le due Nazionali hanno avuto percorsi molto diversi. I serbi sono riusciti a qualificarsi per Sudafrica 2010 e Russia 2018, pur senza brillare, mentre i montenegrini devono ancora esordire in una rassegna iridata, nonostante nel 2010 siano arrivati anche al venticinquesimo posto del ranking Fifa. La sfida di stasera è comunque una partita importante nel gruppo quattro della Lega C, in quanto dopo due incontri Serbia e Montenegro sono appaiate in testa al girone, dove sono incluse anche Romania e Lituania.

Le relazioni tra i due Paesi, diversi per alcuni aspetti, molto simili per altri, sono comunque buone; basti pensare che la forbice tra i pro indipendenza dalla Serbia e tra quelli contro, nel già citato referendum del 2006, è stata di solo 2.300 persone. Tuttavia, come succede spesso nei Balcani, le tensioni ci mettono poco a riaffiorare. Solo qualche settimana fa infatti il serbo Kolarov ha accusato in conferenza stampa Marusic, nato a Belgrado, ma giocatore del Montenegro, per la sua scelta di optare per la Nazionale giallorossa. «Come puoi giocare per il Montenegro visto che non sei nato in Montenegro? E’ triste se hai fatto questa scelta perché magari non pensavi di far parte della Serbia, avendo poca fiducia in te stesso», ha detto il terzino della Roma.

 

>

Leggi anche

Calcio
Il Real Madrid ha un grande problema di mercato: i giocatori non vogliono lasciare il club, e così cederli diventa difficilissimo
Nelle ultime tre stagioni, il club blanco ha incassato solo 25 milioni di euro dalle cessioni. Ma in realtà si tratta di un trend che esiste da più tempo, e che proseguirà ancora.
di Redazione Undici
Calcio
L’Inter di Chivu non muore mai, ed è così che ha costruito una grandissima stagione (anche se per molti era una squadra a fine ciclo)
La rimonta contro il Como nel ritorno della semifinale di Coppa Italia è una partita che racconta l'anima, la rinascita, la (nuova) mentalità dei nerazzurr.
di Redazione Undici
Calcio
L’intelligenza artificiale aveva detto al presidente della Real Sociedad che prendere Pellegrino Matarazzo sarebbe stato un errore, poi però si è corretta
Il direttore sportivo Erik Bretos spingeva per assumere l'ex tecnico dello Stoccarda, e alla fine ha avuto ragione lui.
di Redazione Undici
Calcio
Le squadre del Brasileirão hanno esonerato dieci allenatori nelle prime dieci giornate di campionato, ed è una cosa normalissima, che succede da sempre
Alla base di questo ricambio continuo ci sono problematiche di sistema, quindi economiche, ma anche prettamente culturali.
di Redazione Undici