Adidas lancia la nuova Copa 19+

Per i calciatori che vogliono avere il miglior tocco di palla.
di Redazione Undici 09 Novembre 2018 alle 13:05

Nel 1979, tre anni prima del Mondiale, adidas lanciò la nuova scarpa Copa: il nome derivò appunto dalla competizione che si sarebbe giocata nel 1982 in Spagna. A quella scarpa, lavorò anche Adi Dassler, il fondatore del marchio; quella stessa scarpa poi, negli anni a venire, sarebbe rimasta nel mito, anche grazie ai tanti campioni che, nel tempo, l’hanno indossata – da Beckenbauer a Zidane, da Beckham a Matthaus, da Baresi a Cantona.

Una lunga storia che arriva al 2019, con il lancio delle Copa 19+: la presentazione mondiale è avvenuta a Milano, alla presenza di Paulo Dybala, il volto mondiale della nuova campagna Copa. Il numero 10 della Juventus è il testimonial perfetto per una scarpa dedicata ai giocatori di grande qualità, che fanno dell’eleganza e del tocco di palla il loro marchio di fabbrica. Ce lo conferma lo stesso Dybala: «Il tocco che hai con questa scarpa è incredibile: quando stoppi il pallone, quando calcio, hai una grande sensibilità. Sembra quasi che non indossi una scarpa, ma che sul piede hai solo un calzino: quindi è come se stessi calciando con il piede, ed è più facile, perché puoi dare la direzione più giusta. Se prendi le botte, poi, non avverti il dolore nei giorni successivi, cosa che avviene per altre scarpe. La pelle poi rimane sempre morbida, è diversa da quella a cui ci siamo abituati negli scorsi anni: anche quando si bagna, non diventa più pesante».

Gli ospiti dell’evento e Dybala stesso, prima della presentazione ufficiale, hanno seguito un’esperienza sensoriale a piedi nudi che mostrava il modo in cui la Copa 19+ è stata progettata in modo da supportare la complessità del piede umano – come una vasca piena di palle in TPU, che ricalcavano l’effetto “ammortizzatore” della suoletta della scarpa, e una “rain room”, dove i sensori interrompevano il flusso d’acqua in presenza di un movimento, in omaggio alla tomaia impermeabile che riveste la Copa 19+.

«La scarpa Copa non è solo uno dei nostri prodotti più amati, ma anche una parte importante della cultura calcistica», ha detto Dave Surace, Senior Design Director di adidas. «Abbiamo mantenuto il design originale di un prodotto classico per inserirci innovazione e modernità. Le innovazioni tecniche della nuova Copa si dividono in tre categorie: calzabilità, tocco e movimento. La costruzione interna offre ammortizzazione e comfort. Il colletto Sockfit è progettato per espandersi secondo la forma di piede, in modo da garantire una calzata ottimale, mentre la tomaia riproduce un’esperienza a piedi nudi. La nuova Fuse Skin è un’evoluzione del classico trattamento in pelle della Copa: presenta una pelle senza cuciture e meno permeabile, che ridefinisce il tocco per una scarpa da calcio. La K Leather è molto morbida e offre un comfort e un tocco ottimali. X Ray Vamp avvicina il piede alla palla e riduce lo slittamento. I lacci Purecut rimuovono gli strati non necessari così da perfezionare l’area di controllo della palla. Il design di Copa 19+ è anche progettato per ottimizzare il movimento e la sensazione. Il Comfortframe stabilizza i movimenti e migliora la trazione».

Se la Predator favorisce il controllo, la X è per i velocisti e la Nemeziz punta sull’agilità, la Copa 19+ è costruita attorno al tocco. «Ogni elemento del design è costruito per massimizzare il tocco, consentendo ai giocatori più abili di controllare ottimamente la palla e tirare fuori il meglio del proprio gioco. Per questo motivo, abbiamo dedicato molto tempo allo sviluppo della nuova tomaia per assicurarci un tocco e un controllo impareggiabili a contatto con la palla. Come la nuova Fuse Skin, che è un’evoluzione della tecnologia K Leather: il materiale è super morbido, offrendo un comfort e un tocco ottimali».

>

Leggi anche

Calcio
Le città che ospitano le partite di Coppa del Mondo incassano meno soldi di quelli che spendono, ha scritto Forbes
A volte, il vero affare, è restarne fuori. E diverse località americane se ne stanno rendendo conto a ridosso del torneo.
di Redazione Undici
Calcio
L’Hard Rock Stadium di Miami ha ospitato un Masters 1000 di tennis e il GP di Formula Uno, e adesso si sta preparando per i Mondiali di calcio
L'impianto dei Dolphins è stato utilizzato come paddock fino a poche ore fa, ma tra qualche giorno sarà prontissimo per sette gare di Coppa del Mondo.
di Redazione Undici
Calcio
Il Real Saragozza è una big di Spagna, appartiene a un fondo americano e sta ricostruendo il suo stadio, ma nel frattempo è a un passo dalla retrocessione in terza divisione
Il rischio di ritrovarsi con un nuovo stadio da Champions League e una squadra di dilettanti è più concreto che mai.
di Redazione Undici
Calcio
Kobbie Mainoo è il simbolo della rinascita del Manchester United, che è appena tornato in Champions League
Il giovane centrocampista dei Red Devils, nato e cresciuto a Manchester, era finito ai margini durante la gestione-Amorim. Con Carrick, per fortuna, le cose sono cambiate.
di Redazione Undici