Calcio

“Claudio Marchisio, da Principino a Zar” su Sky Sport

In onda venerdì 7, dopo il big match Juventus-Inter. Un'intervista che non è soltanto un'intervista.

SAINT PETERSBURG, RUSSIA - NOVEMBER 04: Claudio Marchisio (C) of FC Zenit Saint Petersburg celebrates his goal during the Russian Premier League match between FC Zenit Saint Petersburg and FC Akhmat Grozny on November 4, 2018 in Saint Petersburg, Russia. (Photo by Epsilon/Getty Images)

Venerdì 7 dicembre appuntamento su Sky Sport Uno alle 23.30 con lo speciale “Claudio Marchisio. Da Principino a Zar”. A cura di Francesco Cosatti e Giovanni Cintoli, andrà in onda subito dopo il big match Juventus-Inter, in diretta esclusiva alle 20.30 su Sky Sport Uno e Sky Sport Serie A. La puntata sarà disponibile anche on demand.

Il diario intimo di Claudio Marchisio, oggi giocatore dello Zenit San Pietroburgo, intreccia vita privata e sportiva, dal saluto alla Juventus alle emozioni del debutto in maglia russa, deciso nel voler continuare a vincere ancora tanto. Francesco Cosatti e Giovanni Cintoli hanno trascorso con lui 48 ore, seguendolo nei luoghi diventati più familiari, tra cui ristoranti, musei e punti di incontro della città russa.

Lo Zenit è primo in campionato dopo sedici giornate, ed è ancora imbattuto in Europa League, dove ha già messo al sicuro il primo posto nel girone. Marchisio ha finora segnato fin qui due reti, dopo aver debuttato in un match, a settembre, contro l'Orenburg: «In quel momento provavo emozione e agitazione», ha detto ai microfoni di Sky Sport. «Mi presentavo a dei nuovi tifosi in uno stadio nuovo, e allo stesso momento davanti a me i miei figli e mia moglie ai quali stavo facendo affrontare una nuova esperienza. Lo Zenit vuole tornare a vincere, noi tutti lo vogliamo. Il nostro obiettivo è arrivare il più lontano possibile in Europa League e riportare il campionato qui a San Pietroburgo». Marchisio allo Zenit ha scelto il numero 10, e l'omaggio è a un grandissimo della storia juventina: «Alessandro Del Piero è sempre stato il mio idolo sin da bambino. Non mi considero un vero 10, ho un ruolo diverso, però sono legato a questo numero».

Il Principino ha però un occhio sempre vigile all'Italia, alla sua Juventus («L'arrivo di Ronaldo ha alzato ancora di più la consapevolezza, la forza e la voglia di voler continuare a vincere in tutta la squadra») e alla Nazionale, nei cui confronti, assicura, c'è totale disponibilità: «Voglio essere ancora protagonista, spero in un giorno in una chiamata. Se Mancini dovesse chiamare io risponderei».

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