Perché molti giovani olandesi indossano il numero 34

Un tributo ad Abdelhak Nouri, che ha dovuto interrompere l'attività agonistica.
di Redazione Undici 09 Gennaio 2019 alle 13:57

Abdelhak Nouri era uno dei giovani promettenti del vivaio dell’Ajax e aveva esordito in prima squadra quando, l’8 luglio 2017, un’aritmia lo ha fatto collassare in un’amichevole contro il Werder Brema. Dopo oltre un anno di coma, il 21 agosto 2018 ha aperto gli occhi e riconosciuto i familiari, ma i danni al cervello sono permanenti e la sua carriera da calciatore è finita. Per questo, per onorare sul campo l’amico che non può più giocare, degli ex compagni nella cantera dell’Ajax hanno deciso di prendere la sua maglia numero 34.

Lo ha fatto Justin Kluivert alla Roma, Amin Younes (tedesco, ma passato dall’Ajax) al Napoli e Kevin Diks alla Fiorentina. Ma anche Philippe Sandler, che ha debuttato di recente con il Manchester City, ha sulle spalle la 34 di Abdelhak “Appie” Nouri. Proprio Sandler ha definito Nouri come «il calciatore di gran lunga più talentoso con cui abbia mai giocato». Tra gli altri che hanno deciso di sostenerlo, Kevin-Prince Boateng lo scorso anno ha giocato con la maglia “Nouri 34” sotto la divisa.

>

Leggi anche

Calcio
I Mondiali 2026 segneranno l’inizio di una nuova era tecnologica, grazie a Lenovo
Gli avatar di tutti i calciatori convocati, l’analisi tattica, le riprese e la logistica: gli strumenti dell’intelligenza artificiale cambieranno completamente il calcio, per i protagonisti e per chi lo guarda.
di Redazione Undici
Calcio
I tifosi del Monaco saranno pure pochi, ma non sono mai stati così arrabbiati con la loro squadra del cuore
Tra continui infortuni, acquisti sbagliati e l'evidente calo dei big, la stagione del club monegasco si sta trasformando in un disastro per certi versi annunciato.
di Redazione Undici
Calcio
Ad Anfield Road ci sono lunghe code e un’atmosfera meno calda, e così i tifosi del Liverpool stanno iniziando a lamentarsi
Il turismo calcistico e delle nuove misure di sicurezza stanno modificando le abitudini di uno degli stadi più iconici del mondo.
di Redazione Undici
Calcio
Il Senegal non ha vinto la Coppa d’Africa per caso, ma perché ha creato un modello sofisticato, moderno, unico
Il lavoro delle Academy locali e un utilizzo avanguardista dei dati ha dato vita a una Nazionale che mescola perfettamente l'identità locale e quella legata alla diaspora.
di Vincenzo Lacerenza