Bolt ha già smesso di fare il calciatore

Una carriera durata lo spazio di qualche amichevole.
di Redazione Undici 23 Gennaio 2019 alle 15:30

Usain Bolt, otto volte oro olimpico e recordman sui 100 e sui 200 metri, ha rinunciato al sogno di diventare un calciatore professionista. «È stato divertente fino a che è durato», ha detto l’uomo più veloce del mondo, «forse potevamo gestire meglio qualcosa, ma è stata una buona esperienza. Ho imparato e mi è piaciuto molto far parte di una squadra». Il futuro? «La mia vita sportiva è finita, ma ho moltissimi progetti in cantiere: sarò un uomo d’affari».

Dopo aver lasciato l’atletica ai Mondiali di Londra 2017, il giamaicano prova a inserirsi nel mondo del calcio, con l’aspirazione di giocare nella squadra del cuore, il Manchester United. La sua prima uscita su un rettangolo verde arriva nel giugno del 2018 con i norvegesi dello Strømsgodset: 20 minuti in un’amichevole contro la nazionale under 19 norvegese con la maglia numero 9.58 sulle spalle, numero che richiama ai secondi del suo record sui 100 metri piani. Poco dopo, al Soccer aid 2018, un evento di beneficenza che il calcio inglese organizza per Unicef, Bolt realizza il sogno di giocare all’Old Trafford, scendendo in campo nella formazione Soccer aid world XI contro una selezione inglese. In quell’occasione il giamaicano trasforma il calcio di rigore alla lotteria finale e vince il premio di “man of the match”.

Usain Bolt segna dal dischetto nell’amichevole per il Soccer aid 2018

Il 21 agosto 2018, giorno del suo trentaduesimo compleanno, Usain Bolt inizia ad allenarsi con i Central Coast Mariners, squadra che milita nella prima serie australiana. Dopo due mesi di allenamento arriva il suo debutto da titolare, contro i dilettanti del Macarthur South West United, in cui segna una doppietta ed esulta con il gesto delle braccia marchio di fabbrica anche ai tempi della pista. Dopo aver rifiutato un contratto dal Valletta Fc (Malta), Bolt ai primi di novembre annuncia l’addio ai Mariners. Ieri, invece, la decisione di smettere definitivamente con il calcio.

Il primo gol di Usain Bolt tra i professionisti. Ne segna un altro in tap-in poco dopo: saranno le uniche due reti per lui
>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici