Anche la Juventus ha i suoi problemi

La sconfitta di Bergamo ha fatto emergere più di una questione aperta.
di Redazione Undici 31 Gennaio 2019 alle 13:52

Difesa corta

Per quanto fosse difficile ipotizzare gli infortuni consecutivi di Bonucci (fuori un mese) e Chiellini (quindici giorni), la cessione di Benatia ha complicato i piani in difesa. L’arrivo di Cáceres, esperto ma riserva di Wallace e Radu alla Lazio, non risolve gli interrogativi per una squadra che nelle prossime settimane si gioca un delicato ottavo di Champions League. I bianconeri proveranno a prendere un altro centrale nell’ultimo giorno di mercato (si parla di Cahill, ma anche di Bruno Alves), ma difficilmente dovrebbe arrivare un nome di primo piano. In una corazzata costruita con almeno un’alternativa credibile per ruolo, al centro della difesa la coperta sta diventando molto corta: detto di Cáceres, Barzagli a 38 anni è lontano dal suo miglior livello. Per questo, ora Allegri ha assoluto bisogno che Rugani faccia il salto definitivo: i prossimi mesi saranno decisivi per il 24enne ex Empoli per dimostrare di essere da Juve. Probabilmente giocare qualche partita in più nella prima parte di stagione lo avrebbe aiutato a essere più in forma e sicuro di sé, ma anche qui stiamo ragionando con il senno del poi: di sicuro Allegri non si aspettava di trovarsi senza i suoi tre migliori centrali alle porte degli ottavi contro l’Atlético.

Medhi Benatia, passato all’Al Duhail (Qatar) per 8 milioni di euro

Dybala tuttocampista non convince fino in fondo

Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo e la ritrovata vena realizzativa di Mandzukic, Dybala ha dovuto adattare il suo modo di giocare. Un’intuizione di Allegri che ha trasformato il 10 argentino in un giocatore a tutto campo, dai cui piedi passano la maggior parte delle azioni (contro il Chievo, l’ex Palermo ha toccato 102 palloni, il suo record). Dybala si è calato nel ruolo con grande sacrificio, diventando titolare inamovibile e aggiungendo dimensioni al suo gioco (è l’attaccante con più recuperi in Serie A, 101), ma la sua incisività offensiva ne ha risentito. Si aggiunga un CR7 che ha cannibalizzato punizioni e rigori ed ecco spiegati i soli due gol in campionato del 10 bianconero, che l’anno scorso aveva finito il girone d’andata a quota 14. Allegri non sembra preoccupato: «Il fatto che Paulo non segni da un po’ in campionato è casuale», ha detto poco fa il tecnico juventino, «per noi è un giocatore fondamentale per la qualità con cui cuce il gioco e raccorda i reparti». Con il passare del tempo, però, c’è il rischio che l’argentino si intristisca e le ultime due brutte partite giocate da Ronaldo e compagni hanno risvegliato la polemica: ma davvero ha senso allontanare dalla porta un giocatore con il talento di Dybala, capace l’anno scorso di segnare 26 reti?

Dybala ha segnato 2 gol in 19 partite di campionato: questo contro il Cagliari e un altro al Bologna

Manca qualcosa a centrocampo?

Non bastano certo due partite (una, peraltro, vinta sul difficile campo dell’Olimpico) a cambiare una stagione e una squadra, la Juve, che resta tra le migliori in Europa per potenziale e rendimento. Non sfugge però che senza le geometrie di Pjanic il centrocampo bianconero va in grande difficoltà. Khedira, costante vittima di infortuni, non riesce a entrare in condizione. Emre Can, anche lui reduce da un problema fisico, sta faticando a inserirsi nella Juventus, e contro la Lazio è stato forse il peggiore in campo. Certo, c’è Bentancur, una delle migliori sorprese tra i bianconeri fin qui, nonché un’altra dimostrazione dell’abilità di Allegri di saper inserire gradualmente un giovane. Matuidi è una garanzia nella mediana bianconera e non mancano alternative (dal passaggio al 4-2-3-1 allo spostamento di Bernardeschi a centrocampo), ma la sensazione è che, tolto Pjanic, la Vecchia Signora in mezzo al campo abbia qualcosina in meno rispetto ai top club europei. Per questo, la Juve ha provato a portare subito a Torino Ramsey: il gallese avrebbe aggiunto dinamismo, classe e gol a una mediana un po’ in difficoltà.

Ramsey inizia, prosegue e conclude l’azione con un gol di tacco al Fulham. Le sue caratteristiche avrebbero fatto comodo subito ad Allegri
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