Calcio

Le medaglie di Tokyo 2020 sono fatte di cellulari riciclati

In Giappone hanno raccolto 48mila tonnellate di vecchi telefoni.

This photo taken on May 3, 2017 at Morphosis plant in Le Havre, northwestern France, shows a pile of discarded electrical and electronic components. Morphosis extracts and refines rare and precious metals from electrical and electronic devices in Europe. / AFP PHOTO / CHARLY TRIBALLEAU (Photo credit should read CHARLY TRIBALLEAU/AFP/Getty Images)

Il comitato organizzatore di Tokyo 2020 ha trovato un modo per riciclare i vecchi cellulari: li useranno per forgiare le 5mila medaglie olimpiche e paralimpiche. L'idea è venuta a un gruppo di studenti giapponesi due anni fa e sta finalmente decollando visto che, come hanno appena comunicato, sono stati raccolti quasi tutti i materiali necessari. Un cellulare, se smaltito correttamente al centro rifiuti, potrebbe essere riciclato per il 97%. Nel 2017 era iniziata la raccolta dei telefoni inutilizzati e per la fine del 2018 il totale del materiale ammontava a quasi 48mila tonnellate, dalle quali ovviamente devono essere estratti i metalli rari per formare le medaglie. Quella d'oro, ad esempio, deve avere un minimo di 6 grammi di oro (il resto è principalmente argento); in un cellulare ce ne sono fino a 0,03 grammi. Con 200 telefoni, insomma, si può ottenere l'oro necessario per una medaglia olimpica e in un paese come il Giappone, in cui sono diffusi più di 100 milioni di telefonini, non è difficile trovarli. Gli organizzatori stimano di aver già a disposizione oltre il 90% dell'oro e dell'argento necessari e che, probabilmente, tutte le medaglie potranno essere fatte con i cellulari che già sono stati raccolti.

Una medaglia olimpica di Rio 2016

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