La Supercoppa spagnola diventerà un torneo a quattro squadre

Semifinali e finale da giocare in una città straniera.
di Redazione Undici 19 Febbraio 2019 alle 12:36

Una nuova vita per la Supercoppa Spagnola. Luis Rubiales, presidente della Federcalcio spagnola, ha annunciato il cambio di format del torneo istituito nel 1982, che mette di fronte la squadra vincitrice della Liga e quella che ha trionfato nella Copa del Rey. Fino al 2018, la competizione si è giocata in doppio confronto con match di ritorno in casa della società campione nazionale. A partire dalla prossima estate, la manifestazione sarà giocata da quattro squadre, ad eliminazione diretta. Saranno invitati a partecipare i primi due club della Liga e quelli che hanno giocato la finale della Copa del Rey.

I tre match (le due semifinali e la finale, non sarà prevista la sfida per il terzo posto) si giocherebbero tutti in una città straniera, nella settimana precedente all’inizio del nuovo campionato. Secondo Rubiales, la Supercoppa diventerà «una festa del calcio e genererà sempre maggiore attenzione». Il nuovo format della manifestazione sarà discusso nella prossima assemblea dei club di Liga, in programma ad aprile. Si tratta di un ulteriore tentativo di internazionalizzazione del calcio spagnolo, che negli ultimi mesi si è spaccato sulla prospettiva di giocare una o più partite di regular season fuori dai confini spagnoli. Il caso del derby catalano Girona-Barcellona da giocare a Miami è ancora oggetto di discussione, ma intanto ecco una nuova possibilità di espandere il brand delle squadre più forti e riconoscibili del mondo. Difficile pensare, da ora in poi, ad una Supercoppa senza un confronto diretto tra Real Madrid e Barcellona.

>

Leggi anche

Calcio
Prima del Napoli di Conte, l’ultima squadra campione delle leghe top a essere eliminata ai gironi di Champions è stata la Juventus di Conte
Era la stagione 2013/14, e da allora in poi chiunque abbia vinto la Serie A, la Liga, la Premier o la Bundes ha sempre superato il primo turno.
di Redazione Undici
Calcio
Adama Traoré ha scelto di andare al West Ham anche perché si è innamorato del club dopo aver visto un film (che molto probabilmente è Hooligans – Green Street)
Anche per i calciatori più affermati, è difficile restare indifferenti al fascino adrenalinico di "I'm forever blowing bubbles".
di Redazione Undici
Calcio
Al Manchester City spendono tantissimo sul mercato, è vero, ma sono anche dei maestri nell’arte della plusvalenza
E così facendo, quando si presenta l'occasione giusta, i Citizens hanno il coraggio di vendere anche le giovani promesse. In controtendenza rispetto al resto del calcio.
di Redazione Undici
Calcio
Il Wrexham è ancora in Championship, ma ha un’immagine e un valore commerciale vicino a quello dei grandi club
Il modello imposto dalla proprietà di Ryan Reynolds e Rob McElhenney, due attori di Hollywood, ha cambiato per sempre la storia della squadra gallese.
di Redazione Undici