Odegaard sta crescendo bene

Sembrava essersi smarrito, ora è un giocatore dominante in Eredivisie.
di Redazione Undici 27 Febbraio 2019 alle 12:08

Non è passato molto tempo da quando Martin Odegaard venne acquistato dal Real Madrid da adolescente, era il gennaio 2015 e il talento norvegese aveva da poco compiuto 16 anni. Un’operazione del genere poteva essere considerata come un’investitura ai massimi livelli: il club più prestigioso del mondo spende circa 3 milioni di euro per un calciatore così giovane, lo fa esordire in prima squadra (una presenza in Liga nella stagione 2014/2015), è inevitabile che si crei un’aspettativa davvero elevata sulle sue qualità, sul suo percorso di crescita.

Ecco, sembrava che lo sviluppo di Odegaard si fosse arrestato, o comunque che le promesse della prima ora fossero state disattese. È un discorso di statistiche, i dati delle ultime stagioni raccontano il mancato impatto del ragazzo di Drammen, Norvegia del Sud, sul calcio dei grandi: dopo l’esordio in prima squadra a maggio 2015, Odegaard ha disputato solo un’altra partita col Real Madrid, in Copa del Rey, nel novembre 2016; nel frattempo si allena e gioca con il Castilla, poi la Casa Blanca decide che la sua crescita deve continuare lontano da Madrid, e allora ecco il primo prestito, un anno e mezzo all’Heerenven, in Olanda. Non è un’esperienza particolarmente felice, nella prima stagione Odegaard gioca pochissimo, nella seconda è più presente in campo ma subisce una frattura del metatarso che lo tiene fermo negli ultimi mesi. Si inizia già a parlare di flop, a giugno del 2017 Odegaard deve compiere 19 anni e sembra già che si sia giocato (male) tutto l’hype generatosi intorno al suo nome in questi anni complicati.

Un altro prestito in Olanda, al Vitesse, sembra confermare questa sensazione. Invece, ecco riaffiorare il talento: in questo momento, Odegaard è il giocatore più creativo della Eredivisie, ha saltato una sola partita di campionato e ha il primato di occasioni costruite per i compagni (25). La sua qualità è al servizio della squadra giallonera, ma gli permette anche di eccellere dal punto di vista individuale: agli assist decisivi (4) si aggiungono 5 reti, tutte segnate da novembre in poi. La quinta è stata realizzata nell’ultimo turno di campionato, un calcio di punizione dalla distanza in casa dell’Emmen. Odegaard gioca formalmente da esterno destro in avanti, ma in realtà si muove liberamente per il campo, tocca spesso il pallone col sinistro, il suo piede migliore, vede e crea spazi per i compagni, oppure parte in progressione palla al piede, non è velocissimo ma ha un’altissima qualità nel controllo, nella conduzione. Proprio ieri, Marca l’ha definito «El ‘terror’ de las defensas de la Eredivisie». A vent’anni, evidentemente, c’è ancora tutto il tempo per mantenere le promesse dell’adolescenza.

In effetti, la sensazione è che Odegaard sia un giocatore davvero dominante nel contesto della Eredivisie.
>

Leggi anche

Calcio
A Bergamo, l’Atalanta è molto più di una squadra di calcio: è una promessa di fede eterna, è l’identità stessa della città
Reportage dai luoghi in cui nasce e vive la passione per la Dea: un club ha stabilito una vera e propria simbiosi con il suo popolo, al di là del risultato.
di Jacopo Morelli
Calcio
Il Barcellona ha incassato 277 milioni di euro dalle maglie e dal merchandising, una cifra quattro volte superiore a quella di Milan, Juventus e Inter
Mentre questa fonte di profitti sta vivendo un boom per tutta Europa, le italiane crescono meno delle altre o addirittura sono in calo. Qualche appunto dal modello blaugrana.
di Redazione Undici
Calcio
Per assumere e licenziare Ruben Amorim, il Manchester United potrebbe arrivare a spendere oltre 40 milioni di euro
La gestione economica dei Red Devils continua a rivelarsi costellata di spese decisamente evitabili.
di Redazione Undici
Calcio
L’allenatore dell’Almería ha detto che «Cristiano Ronaldo può venire a giocare qui quando vuole, questo club adesso è suo»
Il fuoriclasse portoghese è diventato comproprietario del club. E quindi non sarebbe così assurdo pensare a un'ultimissima appendice spagnola della sua carriera.
di Redazione Undici