Robin van Persie è immortale

Ha 35 anni, e sta segnando tantissimo con il Feyenoord.
di Redazione Undici 04 Marzo 2019 alle 13:31

Robin van Persie è uno dei calciatori più forti e iconici dell’ultimo decennio: è stato amato dalle tifoserie di Arsenal e Manchester United, ha sfiorato la vittoria di un Mondiale nel 2010 – ed ha raggiunto la semifinale iridata del 2014 –, ha segnato uno dei gol più belli nella storia della Coppa del Mondo (questo, contro la Spagna), è diventato il primo marcatore nella storia della Nazionale olandese (50 gol in 102 presenze). A gennaio 2018 è tornato al Feyenoord, la squadra che l’ha lanciato nel grande calcio nel 2001, e della quale è capitano. Compirà 36 anni il prossimo 6 agosto, ha già annunciato il ritiro al termine di questo campionato, eppure la sua stagione non è la classica passeggiata sul viale del tramonto. Anzi, van Persie è ancora un giocatore decisivo, dominante. Lo leggi nei numeri, soprattutto: sono 14 reti e 5 assist in 1455 minuti di Eredivisie, praticamente un gol realizzato o propiziato ogni 76′ di gioco, più altre due marcature in Coppa d’Olanda. Ieri, nel match casalingo contro l’Emmen, van Persie ha realizzato una tripletta e ha guadagnato la punizione del 4-0, realizzata da Steven Berghuis. Sotto, la sintesi della partita con le tre reti dell’attaccante olandese. Sono tutte e tre di grande opportunismo, da rivedere soprattutto la seconda, splendido movimento alle spalle della difesa e tocco dolcissimo di destro, che teoricamente sarebbe il piede debole.

La stagione del Feyenoord non è esaltante, la squadra di Rotterdam è terza in classifica con 15 punti di svantaggio dal Psv capolista. Difficilmente van Persie potrà chiudere la carriera centrando la qualificazione in Champions, l’Ajax secondo è distante 10 punti. Inoltre, mercoledì scorso il Feyenoord è stato eliminato dalla Coppa d’Olanda (0-3 casalingo contro l’Ajax). Nonostante questi risultati, l’ex attaccante di Arsenal e Manchester United non sembra voler cambiare idea sul ritiro a fine stagione. Le sue parole dopo la tripletta all’Emmen: «Devo ancora giocare dieci partite, e allora voglio continuare a segnare. Non è possibile vincere tutti gli anni, anzi, i trofei che alzi al cielo sono sempre meno rispetto alle sconfitte. Andrò avanti fino al termine dell’anno per i miei compagni, per divertirmi fino alla fine».

>

Leggi anche

Calcio
Se il Getafe di Bordalás è in corsa per tornare in Europa, una buona parte del merito è anche dell’intelligenza artificiale
Report con percentuali di vittoria, piani partita personalizzati e tre tablet che durante il match analizzano dati fisici e aspetti tecnico-tattici: la rivoluzione "predittiva" dell'AI, in Liga, è già cominciata.
di Redazione Undici
Calcio
Cosa sappiamo delle indagini a carico di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A e della Serie B, in attesa dell’interrogatorio del 30 aprile
La Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia per concorso in frode sportiva. Le accuse riguardano interferenze illecite al VAR e di alcune designazioni pilotate.
di Redazione Undici
Calcio
Il traghettatore del Chelsea, Calum McFarlane, ha una storia davvero incredibile
La Norvegia, le fondazioni benefiche e poi la crescita all'interno dei Blues. Intanto, però, è un allenatore solo ad interim perché gli manca il patentino.
di Redazione Undici
Calcio
Viaggio nella rivoluzione tecnologica che sta cambiando il calcio
Reportage dal quartier generale FIFA, a Zurigo, dove è stato avviato e si sta compiendo un processo che trasformerà il gioco. I protagonisti sono l’intelligenza artificiale e Lenovo, Official Technological Partner della Federazione Internazionale.
di Alfonso Fasano