Taarabt ha esordito col Benfica quattro anni dopo il suo acquisto

Venti minuti in campo, con un'ammonizione.
di Redazione Undici 02 Aprile 2019 alle 18:26

Benfica-Tondela 1-0 è stata una partita da ricordare per Adel Taarabt: il fantasista marocchino ha infatti esordito con la maglia delle Águias di Lisbona a quasi quattro anni dal suo arrivo al Da Luz. Per lui venti minuti in campo, è subentrato al posto di Pizzi ed è stato anche ammonito durante il recupero.  Finora, Taarabt era stato convocato dal Benfica solo in occasione di un match di Champions League: era il 3 novembre 2015 e i lusitani ospitavano il Galatasaray. Per il resto, nessuna presenza ufficiale con la prima squadra, appena 10 apparizioni con il Benfica B (nella seconda serie portoghese) e una stagione e mezza al Genoa, in prestito. Anche in Liguria le cose non sono andate benissimo: 29 presenze totali (19 da titolare), 2 gol e 5 assist.

Taarabt ha firmato un contratto quinquennale con il Benfica al termine della sua esperienza al Qpr: era l’estate del 2015, il marocchino era svincolato e l’arrivo in Portogallo sembrava poter rappresentare una buona possibilità per esplodere definitivamente, anche alla luce della discreta esperienza al Milan (prestito ai rossoneri dal gennaio al giugno 2014, 14 presenze e 4 gol).  Il grande problema di Taarabt era ed è la scarsa professionalità, in un’intervista a Expresso del 2016 spiegava come la pressione sui calciatori delle squadre portoghesi fosse «enorme, qui devi solo fare casa-lavoro e basta». Non è mai stato realmente integrato nel progetto tecnico del Benfica, ora ha quasi 30 anni (li compirà a maggio) e l’allenatore Bruno Lage sembra pronto a un’inattesa operazione-rilancio. Tanto che i giornali portoghesi hanno usato parole impegnative per raccontare questa storia: A Bola ha scritto che il suo ingresso in campo contro il Tondela è stato «il più grande miracolo di Bruno Lage». Data la stranezza della vicenda, non è proprio una definizione esagerata.

>

Leggi anche

Calcio
Negli ultimi tempi, i tifosi dell’Atlético Madrid hanno preso a fischiare la loro squadra: non è che si sono stancati di Simeone e del Cholismo?
E ormai sono passati cinque anni dall'ultimo titolo dei Colchoneros. Siamo forse arrivati alla fase del rigetto nei confronti dell'allenatore argentino?
di Redazione Undici
Calcio
Il campionato polacco sta diventando attraente e competitivo, e il merito è anche della Conference League
Un exploit che ha portato l'Ekstraklasa a scalare le gerarchie europee, arrivando a insidiare anche l'Italia per i coefficienti UEFA della stagione in corso.
di Redazione Undici
Calcio
Sono un giocatore del popolo e voglio ancora sentirmi importante in campo: intervista al Papu Gómez
Il Padova ha accolto uno dei giocatori più amati degli ultimi anni. Che ha raccontato il ritorno dopo la squalifica, il suo rapporto con Gasperini, con l'Atalanta e con Ilicic, cosa si prova a vincere un Mondiale, la sua voglia di essere ancora protagonista.
di Emanuele Giulianelli
Calcio
Il Brasileirão domina il mercato sudamericano come fa la Premier in quello europeo, e infatti ci sono tantissimi giocatori stranieri
I club brasiliani hanno scavato un solco enorme col resto del loro continente, e ora fanno shopping anche in Europa.
di Redazione Undici