Iago Aspas è un idolo assoluto per la tifoseria del Celta Vigo, da quando è tornato in campo dopo una serie di infortuni sta trascinando la sua squadra fuori dalla zona retrocessione della Liga, praticamente da solo. L’attaccante ex Liverpool è un idolo anche per il piccolo paese in cui è nato e cresciuto, e in cui risiede tuttora: Moaña si trova di fronte al golfo di Vigo, conta 18mila abitanti, Iago Aspas si è formato come calciatore nella squadra locale, il Club Deportivo Moaña, che gioca nei campionati regionali galiziani. Per celebrare il loro uomo-simbolo, il Consello de Moaña ha deciso di intitolare proprio a Iago Aspas lo stadio cittadino, attualmente conosciuto come Campo de O Casal. Secondo quanto riporta Marca, la scelta di cambiare il nome dello stadio è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale, non ci sono state divergenze politiche in relazione a questo provvedimento. La comunità locale aveva chiesto alle istituzioni locali di omaggiare il suo idolo e concittadino, e alla fine è stata scelta la strada più ovvia e semplice, nonostante Iago Aspas abbia solo 31 anni. Probabile che il cambio di denominazione dello stadio possa essere ratificato da qui a un mese (quando si terranno le elezioni), e verrà ufficializzato al termine della stagione, quando Iago Aspas sarà più libero e quindi potrà ricevere l’abbraccio della sua gente.
Iago Aspas avrà uno stadio intitolato a suo nome
La comunità di Moaña ha voluto omaggiare il concittadino più illustre.
di Redazione Undici 26 Aprile 2019 alle
16:32
>
Leggi anche
Il Real Madrid ha un grande problema di mercato: i giocatori non vogliono lasciare il club, e così cederli diventa difficilissimo
Nelle ultime tre stagioni, il club blanco ha incassato solo 25 milioni di euro dalle cessioni. Ma in realtà si tratta di un trend che esiste da più tempo, e che proseguirà ancora.
L’Inter di Chivu non muore mai, ed è così che ha costruito una grandissima stagione (anche se per molti era una squadra a fine ciclo)
La rimonta contro il Como nel ritorno della semifinale di Coppa Italia è una partita che racconta l'anima, la rinascita, la (nuova) mentalità dei nerazzurr.
L’intelligenza artificiale aveva detto al presidente della Real Sociedad che prendere Pellegrino Matarazzo sarebbe stato un errore, poi però si è corretta
Il direttore sportivo Erik Bretos spingeva per assumere l'ex tecnico dello Stoccarda, e alla fine ha avuto ragione lui.
Le squadre del Brasileirão hanno esonerato dieci allenatori nelle prime dieci giornate di campionato, ed è una cosa normalissima, che succede da sempre
Alla base di questo ricambio continuo ci sono problematiche di sistema, quindi economiche, ma anche prettamente culturali.