Serie A

Cosa aspettarsi dalla 35esima giornata di Serie A

Il miglior derby di Torino, l'Inter che rischia, Lazio-Atalanta per la Champions.

TURIN, ITALY - DECEMBER 15: Andrea Belotti (R) of Torino FC is challenged by Leonardo Bonucci of Juventus during the Serie A match between Torino FC and Juventus at Stadio Olimpico di Torino on December 15, 2018 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il miglior derby di Torino, da tempo

Non è un derby come gli altri, si potrebbe pensare – la Juventus ha già vinto lo scudetto, e di certo questo qualcosa toglie al senso agonistico della partita. In realtà, ogni derby ha le sue peculiarità, una sua narrazione, che va oltre il senso retorico della parola e che attinge direttamente all’attualità: questo è un derby nuovo perché c’è un Toro nuovo, competitivo ad alti livelli, che sta disputando la sua miglior stagione dal 1992 e che sta inseguendo il quarto posto, obiettivo difficile ma non irrealizzabile. Perciò, anche se la Juve non ha urgenze di classifica, se la vedrà con un avversario che allo Stadium si gioca qualcosa di storico, ed è inevitabile che la situazione stuzzichi la rivalità. Probabilmente si rinuncerà a qualcosa in contenuti tecnici, come è stato nel tiratissimo match di andata, e c’è da puntare tutto su intensità, lotta e rabbia agonistica. Se la Juve ha perso appena due volte in campionato, al Toro è successo comunque poco: sei volte, seconda squadra dopo i bianconeri (e insieme al Napoli) ad aver raccolto meno sconfitte di tutta la Serie A. La squadra di Mazzarri è sul podio anche per i gol subiti: 29 (solo cinque in più della Juve e uno in più dell’Inter), a ricordare come la difesa e un grande Sirigu siano stati i protagonisti dell’ascesa in classifica dei granata. Un risultato positivo – a proposito: il Toro non vince in casa della Juventus dal lontanissimo 1995 – proverebbe lo straordinario stato di forma di Belotti e compagni – appena una sconfitta nelle ultime 14 giornate di campionato – ma anche qualcosa in più: che questo Toro merita un’esperienza europea, con premesse consistenti e incoraggianti.

Il match di andata è stato risolto da un rigore di Ronaldo

La Champions passa da Lazio-Atalanta

Lazio-Atalanta sarà la partita di questo maggio 2019, almeno per il calcio italiano. All'Olimpico va in scena il primo round, e la posta in palio è già altissima: Gasperini si gioca il quarto posto contro una diretta concorrente, la Lazio insegue i nerazzurri a quattro punti. In questo momento la squadra di Inzaghi è ottava in classifica, è fuori dall'Europa per la prossima stagione, quindi ha l'obbligo di fare risultato per continuare a credere nella Champions – o anche solo nell'Europa League. Insomma, siamo di fronte a uno spareggio, ed è una questione di calendario ma anche di influenza sul contesto: se l'Atalanta dovesse vincere, darebbe una spallata definitiva alle ambizioni della Lazio, ma soprattutto lancerebbe lo sprint da assoluta favorita. Dopo il match dell'Olimpico affronterà Genoa, Juventus e Sassuolo, squadre teoricamente senza obiettivi per le ultime partite. La Lazio deve tenere in vita le sue speranze ma anche l'intera volata per il quarto posto, Inzaghi dovrà riuscirci nonostante la rinuncia forzata a Milinkovic, Radu (infortunati) e Lulic (squalificato). In avanti, probabile conferma per Caicedo. Nell'Atalanta probabile il ritorno di Ilicic, e conferma dei migliori undici giocatori a disposizione. Dopotutto, Lazio-Atalanta è una partita davvero importante. La prima. Poi ci sarà la finale di Coppa Italia.

Gol di Zapata dopo un minuto di gioco

Perché l'Inter non può distrarsi

Tre pareggi consecutivi in casa (Atalanta, Roma e Juventus) hanno impedito all'Inter di chiudere definitivamente la corsa alla Champions League. La squadra di Spalletti non può distrarsi, soprattutto perché affronta un avversario che versa nella stessa condizione: l'Udinese di Tudor è ancora a rischio retrocessione, non è ancora riuscita a scrollarsi di dosso l'Empoli, una sconfitta interna contro i nerazzurri potrebbe compromettere la corsa-salvezza. Alla Dacia Arena, dunque, andrà in scena una partita sul filo del rasoio, in cui sarà inevitabile guardarsi alle spalle, pensare anche ai risultati degli altri. È la componente thriller del finale di stagione, una sensazione cui l'Inter vorrebbe sottrarsi volentieri, anche perché ci sono tante squadre che spingono per entrare in Champions League, e quattro punti di vantaggio sul quinto posto non possono bastare. Spalletti può provare a esorcizzare le difficoltà della partita con i numeri positivi in Friuli: l'Inter è reduce da cinque vittorie consecutive in trasferta a Udine, con una media di tre gol realizzati. Dall'altra parte, però, ci sarà una squadra reduce da sei risultati utili in casa, in pratica la salvezza di Mandragora e compagni passa dalla Dacia Arena. Un altro motivo per cui l'Inter non potrà permettersi di perdere la concentrazione.

L'anno scorso, più o meno di questi tempi, la squadra di Spalletti si impose per 4-0


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