Klopp contro l’Uefa per le finali di Champions ed Europa League

Il manager del Liverpool ha detto che i costi per i tifosi sono troppo alti.
di Redazione Undici 10 Maggio 2019 alle 16:55

Jurgen Klopp ha attaccato l’Uefa per la sua politica in merito alle finali di Champions League ed Europa League. Nella conferenza stampa prima del match contro il Wolverhampton, valido per l’ultimo turno di Premier League, il tecnico del Liverpool ha definito «irresponsabili» i funzionari della confederazione che hanno scelto di far giocare l’ultimo atto di Europa League a Baku. Per Klopp, il viaggio risulta essere troppo lungo e complicato: «Esiste un volo diretto o normale per l’Azerbaigian? Credo che queste decisioni dovrebbero essere molto più sensate, non so cosa mangiano a colazione i dirigenti Uefa». Un giudizio maturato dopo la trasferta a Kiev, sede della finale di Champions 2018, persa dal Liverpool contro il Real Madrid: «Quest’anno giochiamo a Madrid, che è più facilmente raggiungibile. Non andremo dall’altra parte del mondo come l’anno scorso, però Chelsea e Arsenal dovranno arrivare fino a Baku».

In merito alla finale contro il Tottenham, Klopp ha segnalato come i prezzi per raggiungere Madrid, e per pernottare nella capitale spagnola, siano stati aumentati: «Operatori turistici ed albergatori non sono stupidi, i costi per i tifosi stanno salendo in maniera vertiginosa. Madrid è già incredibilmente cara, ma ora ho visto stanze d’albergo con un prezzo di quasi tremila sterline, quando normalmente vengono vendute a 100 sterline. Stessa cosa per i voli verso la Spagna. È una follia». Klopp ha criticato anche il calendario Uefa, che prevede l’inizio della Final Four di Nations League cinque giorni dopo la sfida tra Liverpool e Tottenham: «Ho sempre detto che non era una buona idea, e ora ci sono due squadre di Premier League in finale di Champions e tanti giocatori della Nazionale inglese che giocheranno le finali di un torneo bellissimo, poche ore dopo. Se non impariamo trattare meglio i calciatori, allora finiremo per uccidere questo meraviglioso gioco».

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