Casillas è tornato ad allenarsi due mesi dopo l’infarto

Il portiere spagnolo si è presentato al raduno precampionato del Porto.
di Redazione Undici 01 Luglio 2019 alle 12:49

Iker Casillas, portiere del Porto, era stato colpito da infarto del miocardio esattamente due mesi fa (il 2 maggio), durante una seduta di allenamento con il club portoghese – al quale si è unito nel 2015 dopo una vita passata al Real Madrid. Oggi è tornato ad allenarsi con i suoi compagni. Dopo essere stato colpito dall’attacco cardiaco, Casillas è stato operato d’urgenza e poi è rimasto per cinque giorni nell’ospedale di Porto. In seguito alle dimissioni, il portiere spagnolo ha più volte chiarito di non aver preso ancora una decisione sul suo futuro da calciatore dopo l’infarto. La presenza all’inizio del raduno del Porto per la preparazione precampionato fa capire che Casillas ha ancora intenzione di continuare a giocare. Sui suoi profili social, ha scritto: «Ritorno al lavoro, oggi è il primo giorno».

Casillas ha compiuto 38 anni lo scorso 20 maggio, ha un contratto in scadenza nel 2020 con opzione per un’altra stagione. Secondo le indiscrezioni dal Portogallo, il Porto avrebbe già offerto un ruolo dirigenziale al portiere spagnolo, che però era ed è ancora incerto sul suo futuro. Ora ha ricominciato ad allenarsi, evidentemente deve aver avuto il via libera da parte dei medici, quantomeno per la preparazione sul campo.

Casillas ha giocato 167 partite con la Nazionale spagnola – record assoluto –, ha vinto un Campionato Mondiale e 2 Europei, oltre a 3 Champions League con il Real Madrid. Con la maglia merengue, ha disputato 725 partite in tutte le competizioni, di cui 152 in Champions League. In virtù di questa cifra, è il primatista assoluto di partite giocate nella massima competizione continentale per club. L’altro record assoluto è quello di partecipazione agli Europei: è stato convocato per 5 edizioni di fila, dal 2000 al 2016.

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici