Come sarà la nuova Under 21 di Paolo Nicolato

Il nuovo commissario tecnico degli Azzurrini è stato presentato in conferenza stampa.
di Redazione Undici 12 Luglio 2019 alle 16:28

Paolo Nicolato è il nuovo ct dell’Under 21. L’allenatore uscente dell’Under 20 è stato presentato oggi in conferenza stampa dopo il Consiglio Figc, e ha dato le prime indicazioni in merito al progetto che ha in mente per la sua nuova squadra, reduce dall’eliminazione al primo turno dell’Europeo casalingo. Nicolato compirà 53 anni a dicembre, dal 2016 è un tecnico federale (ha allenato, in sequenza, le Nazionali Under 18, Under 19 e Under 20), prima ha lavorato nel settore giovanile del Chievo e poi per la prima squadra del Lumezzane. Nel 2014 ha vinto uno scudetto Primavera con il Chievo.

L’approdo all’Under 21 come termine di un percorso è stato uno degli argomenti trattati da Nicolato con i giornalisti: «Per la prima volta posso guidare una macchina di un certo livello, per me è il coronamento di un’enorme mole di lavoro. Paura? No, sono trent’anni che faccio questo mestiere. Non mi spaventa nulla». Nicolato è reduce da due buonissime esperienze con le Nazionali Under 19 e l’Under 20: nel 2018 ha raggiunto la finale dell’Europeo Under 29 (sconfitta contro il Portogallo dopo i tempi supplementari), poche settimane fa si è classificato al quarto posto nel Mondiale Under 20 (sconfitta contro l’Ucraina in semifinale e poi contro l’Ecuador nella finalina per il bronzo).

La scelta della Figc è nel segno della continuità: i ragazzi cresciuti da e con Nicolato formeranno la base dell’Under 21 che sarà, e lo stesso commissario tecnico l’ha anticipato in conferenza stampa. «Rispetto al gruppo convocato per gli Europei», ha spiegato Nicolato, «l’Under 21 sarà totalmente cambiata. Lavorerò con lo stesso gruppo che conosco ormai da tre anni, e che è cresciuto insieme a me. Ho allenato giocatori bravi, con qualità importanti, e ora mi auguro di conoscerne degli altri. Pinamonti? Parlare dei singoli è prematuro. È certo che attingeremo a tutti i giocatori dell’ultima Under 20, ma terremo in considerazione tutti quelli che provengono dal percorso delle Nazionali giovanili. Abbiamo molti giocatori interessanti nati nel 1999 e nel 2000. Mi auguro di proseguire il lavoro buono fatto da Di Biagio».

Gli obiettivi di Nicolato riguardano la crescita e lo sviluppo della nuova generazione per il futuro della Nazionale. Un percorso che passa dal miglioramento dei singoli e di un contesto-squadra, e dalla collaborazione con la Nazionale maggiore. Su questo aspetto, il nuovo ct dell’Under 21 è stato molto chiaro: «Il dovere di una selezione giovanile è creare i presupposti perché i migliori giovani possano essere convocati nella Nazionale senior. Dobbiamo crescere giocatori funzionali al progetto tecnico dell’Italia, quindi c’è e ci sarà sempre massima collaborazione con Mancini. Anche il modulo e i principi saranno in linea con la Nazionale maggiore». L’altro grande obiettivo riguarda la formazione dei calciatori intesi anche come professionisti: «Comportarsi bene è una necessità non solo dei giovani, ma di tutti», ha spiegato Nicolato.

Questo approccio integrato tra sviluppo del talento e disciplina, però, non preclude la ricerca del risultato immediato. L’Under 21 di Di Biagio ha dato la sensazione di essere una squadra in grado di tenere testa a qualsiasi avversario, quindi è naturale coltivare ambizioni importanti anche per il prossimo ciclo. Anche su questo Nicolato è apparso realista, preciso nel suo programma: «Vincere fa piacere tutti, ma ci sono diversi modi per farlo. I club devono aiutarci e lo stanno facendo. La continuità dei piazzamenti è ancora più difficile della singola vittoria e di questo possiamo vantarci. L’obiettivo principale resta lo sviluppo del movimento».

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