Italia
L’Italia Under 21 non ha solo travolto la Polonia, ma ha dimostrato di essere una squadra con valori importanti, sia tecnici che emotivi
Per la qualificazione agli Europei serviva una vittoria con due gol di scarto, ed è arrivato un trionfo con un punteggio tennistico (6-2). E non è un caso, naturalmente.
Kayode, Calafiori, Scalvini, Doumbia, Romano, Vergara, i fratelli Esposito: le gare di Nations League hanno detto che l’Italia ha diversi talenti su cui costruire il futuro
Dopo l'esordio da incubo contro il Belgio, Mancini ha dimostrato di poter maneggiare bene un gruppo con delle buone potenzialità. E non è poco, e non era scontato.
A Saint-Denis, contro la Francia, abbiamo visto l’ennesima prestazione clamorosa di Gianluigi Donnarumma
Il capitano degli Azzurri ha sfoderato alcuni interventi davvero clamorosi, dimostrandosi decisivo nei momenti che contano.
Il pareggio in Francia ha detto che Mancini ha costruito un’Italia credibile e con delle buone potenzialità, e non era scontato che succedesse
Anche se i Bleus hanno costruito molte più palle gol, la Nazionale azzurra scesa in campo a Saint-Denis è una lontanissima parente di quella vista contro il Belgio. In senso positivo, naturalmente.
Il 4-1 dell’Italia in Turchia è figlio di tante scelte giuste di Roberto Mancini, da Kayode ai fratelli Esposito (fino a Bastoni e Frattesi)
La rivoluzione del ct ha pagato i suoi dividendi, e adesso la Nazionale azzurra può guardare al suo futuro, non solo quello prossimo, con un po' più di ottimismo.
L’Italia di Mancini non è ancora una squadra vera, e per questo contro il Belgio è ripartita malissimo
L'esordio in Nations League va letto soprattutto in questo senso: la differenza con gli avversari non è stata solo tecnica e/o atletica, ma anche (e soprattutto) concettuale.
Italia-Belgio di Nations League si potrà vedere anche al watch party organizzato da Jersey United, e ci sarà anche un talk con Giuseppe De Bellis, direttore di Undici
L'appuntamento per la prima Jersey United Night è al WAO Kitchen di Milano, venerdì 25 settembre alle ore 19.
Con il ritorno di Mancini, e con Ranieri, l’Italia ha puntato tutto sull’usato sicuro (e non è detto che sia per forza una brutta notizia)
Malagò e la FIGC hanno optato per la restaurazione, e così hanno ripreso quello che, dati alla mano, è stato il miglior ct degli ultimi vent'anni – almeno fino a un certo punto del suo primo mandato.
Paolo Maldini ha puntato tutto su se stesso e sulla sua intransigenza, di nuovo, ma farlo come dt dell’Italia non è stata la mossa giusta
In 16 giorni, l'entusiasmo per il suo arrivo si è trasformato in un'evidente incompatibilità con il suo nuovo ruolo in FIGC. In più, ci sono stati dei passi falsi che hanno portato alla fine del rapporto.
Dalla vicenda tra Andrea Pirlo e la Nazionale ne escono indeboliti tutti, nessuno escluso
Un progetto nato sotto i migliori auspici è già inciampato sui passi falsi commessi dalla FIGC.
Ho festeggiato la vittoria del Mondiale condividendo un bicchiere di vino e una sigaretta con Gaetano Scirea: intervista a Dino Zoff
L'ex capitano azzurro ricorda l'indimenticabile cavalcata del 1982, la leadership paterna di Bearzot, la gioia che assaporò insieme a un amico speciale.
Paolo Maldini è la miglior scelta possibile per la Nazionale italiana, e a dircelo sono i suoi anni da dirigente al Milan
Non è solo una questione di nome, di aura: il nuovo direttore tecnico degli Azzurri possiede grandi competenze, sia professionali che di gestione emotiva.