La squadra di Premier che ha speso di più finora è una neopromossa

L'Aston Villa ha investito 93 milioni per 7 nuovi acquisti.
di Redazione Undici 16 Luglio 2019 alle 11:07

L’Aston Villa è riuscito a centrare la promozione in Premier League dopo tre stagioni in Championship, e ha deciso di festeggiare il ritorno nel massimo campionato con un calciomercato di grande impatto. A oggi, il club di Birmingham è quello che ha speso di più sul mercato rispetto a tutti i suoi 19 avversari: 93 milioni investiti per 7 acquisti. Poco più di 3 milioni in più rispetto al Manchester City di Guardiola, campione d’Inghilterra in carica. In questo momento, i Villans sono l’ottava squadra d’Europa per investimenti sul mercato.

I 7 giocatori acquistati sono Wesley (dal Bruges, 25 milioni), Mings (Bournemouth, 22,3), Targett (Southampton, 15.6), Konsa (Brentford, 13.3), El Ghazi (Lille, 9), Jota (Birmingham, 4.5) e Hause (Wolverhampton, 3.4). La proprietà dell’Aston Villa appartiene all’imprenditore egiziano Nassef Sawiris tramite la società NSWE, insieme con il miliardario americano Wes Edens. Il progetto portato avanti dal nuovo management è stato spiegato dall’allenatore Dean Smith, da un anno sulla panchina del Villa dopo le esperienze con Walsall e Brentford: «Il nostro calciomercato si è orientato sull’acquisto di giovani giocatori con esperienza in Premier League, e con il potenziale per crescere ancora».

In realtà gli investimenti per il potenziamento della rosa erano iniziati già durante il periodo vissuto in Championship: 107 milioni in 3 anni per oltre 30 giocatori acquistati. Tra questi, quelli più maturi sono stati svincolati al termine della scorsa stagione: Alan Hutton, Ross McCormack, Micah Richards, Mile Jedinak, Mark Bunn. Tutti oltre i trent’anni. L’obiettivo, evidentemente, è quello di creare/costruire una rosa che possa migliorare nel tempo, e di non ripetere gli stessi errori commessi dal Fulham esattamente un anno fa. I Cottagers, di ritorno in Premier dopo quattro stagioni, investirono 120 milioni sul mercato, eppure ad aprile erano già matematicamente retrocessi. La politica adottata fu quella di mischiare giocatori giovani (Anguissa, Mitrovic, Mawson) con elementi già affermati (Schürrle, Le Marchand, Babel). L’Aston Villa ha scelto una strategia diversa, ma ugualmente dispendiosa.

>

Leggi anche

Calcio
Momo Salah è stato il simbolo di un grande Liverpool, e anche per questo il suo addio poteva essere gestito meglio
La nostalgia e la paura di scontentare i tifosi si sono rivelati dei boomerang: Momo ha perso uno stipendio faraonico, il club un incasso enorme. E oggi il finale è meno dolce del previsto (a meno che i Reds non vincano la Champions).
di Redazione Undici
Calcio
Antoine Griezmann all’Orlando City è un affare dal potenziale enorme, sia sportivo che commerciale
L'annuncio è avvenuto con un anticipo di tre mesi, e anche il viaggio di Grizou in Florida è stata una cosa mai vista prima.
di Redazione Undici
Calcio
Juan Mata ha quasi 38 anni ed è finito in Australia, ma continua a giocare, a divertirsi e a essere decisivo
Il trequartista spagnolo, che nel frattempo è diventato anche un imprenditore di successo, sta trascinando i suoi Melbourne Victory con cinque gol e 12 assist in campionato.
di Redazione Undici
Calcio
Hugo Sánchez è diventato un host di Airbnb e offre la possibilità di soggiornare dentro lo stadio Azteca di Città del Messico
Una (bella) trovata di marketing organizzata dalla piattaforma americana, Official Fan Accomodation della Coppa del Mondo 2026.
di Redazione Undici