Calcio Internazionale

Brexit potrebbe impedire a Messi e Ronaldo di giocare in Inghilterra, perché implicati in casi fiscali

In caso di uscita senza accordo, potrebbe essere vietato l'ingresso a cittadini che hanno ricevuto condanne penali.

La tensione politica intorno a Brexit è (giustamente) enorme, le ripercussioni di un'uscita del Regno Unito dall'Unione senza accordo potrebbero incidere sulla vita di tutti i cittadini europei. Il calcio è un aspetto laterale della vicenda, da tempo i media inglesi sottolineano le possibili difficoltà cui andrebbero incontro i club di Premier League in caso di Brexit dura, ma c'è anche un altro aspetto che riguarda tutto il resto d'Europa: secondo quanto riportato da As, il Regno Unito potrebbe impedire – o quantomeno rendere più complicato – l'accesso al proprio territorio per i giocatori cui è stata comminata una condanna penale. Nel caso venisse confermato questo nuovo apparato normativo, in questo momento scongiurato dai regolamenti comunitari, calciatori di massimo livello potrebbero non poter giocare una partita internazionale su suolo britannico.

Due esempi su tutti: Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di frode fiscale da parte del tribunale spagnolo, quindi il loro visto di ingresso alla frontiera extraeuropea – a quel punto il Regno Unito sarebbe fuori dall'Unione – potrebbe essere negato. A Messi è stata comminata una condanna a 21 mesi di reclusione nel 2017, che è stata successivamente commutata in una sanzione amministrativa; Ronaldo, invece, è stato condannato a 23 mesi di carcere, anche questi convertiti in una multa, più un'ulteriore sanzione di 18 milioni di euro.

Andrew Osborne, un avvocato dello studio Lewis Silkin, ha spiegato: «I nuovi regolamenti potrebbero essere molto più stringenti: se sei un cittadino dell'Unione Europea e sei stato condannato per un reato, oppure ti è stata imposta una pena detentiva, comprese le condanne sospese, potrebbe essere negato l'ingresso nel Regno Unito». Oltre a Messi e Ronaldo, anche altri calciatori potrebbero dover saltare le trasferte in Inghilterra con i propri club e/o squadre nazionali, ad esempio Diego Costa e Marcelo.

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