La finale di Coppa Libertadores è stata spostata da Santiago a Lima a causa delle proteste in Cile

Flamengo-River Plate si giocherà in Perù il 23 novembre.
di Redazione Undici 06 Novembre 2019 alle 12:28

La finale della Coppa Libertadores 2019 non si disputerà a Santiago, come originariamente previsto, a causa delle proteste in Cile. La Conmebol, la confederazione del calcio sudamericano, ha annunciato lo spostamento della partita – in calendario per il 23 novembre – a Lima, in Perù. La decisione è arrivata dopo una lunga riunione in Paraguay con i dirigenti delle due squadre qualificate all’ultimo atto del torneo, il River Plate (detentore della Coppa) e il Flamengo (alla prima finale dopo 38 anni dal successo del 1981).

È il secondo anno consecutivo in cui la Conmebol ha dovuto spostare la sede dell’ultimo atto della Libertadores. Nel 2018, il Clásico di ritorno tra River e Boca si giocò al Santiago Bernabéu di Madrid dopo gli scontri prima del match di andata d’andata alla Bombonera. La sede di Santiago era stata scelta nell’agosto del 2018, poi però le rivolte antigovernative iniziate una decina di giorni fa, causate soprattutto dalle forti disuguaglianze nel tessuto economico e sociale cileno, hanno costretto a rivedere i piani della prima finale della storia prevista in gara unica. Inizialmente si era pensato di far giocare la partita a Asunción, in Paraguay, poi a Medellín, in Colombia. Dopo quattro ore di dibattito, come riporta Diario Olé, la scelta è caduta su Lima. Non è ancora arrivata la comunicazione ufficiale, ma lo stadio prescelto per ospitare la partita sarebbe il Monumentál della capitale peruviana, di proprietà del Club Universitario, una delle società più prestigiose della Liga 1 o Copa Movistar, il campionato di prima divisione del Perù.

Il River Plate è arrivato alla finale dopo aver eliminato i brasiliani del Cruzeiro, i paraguayani del Cerro Porteño e il Boca Juniors in semifinale; il Flamengo, invece, ha battuto l’Emelec (Ecuador), i connazionali dell’Internacional di Porto Alegre e del Gremio. In panchina, per la squadra di Rio, c’è il portoghese Jorge Jesus: è il secondo allenatore europeo in grado di arrivare all’ultimo atto del massimo trofeo sudamericano, prima di lui solo il croato Mirko Jozić ha disputato (e vinto) la finale di Libertadores, nel 1991 con il Colo-Colo di Santiago del Cile.

>

Leggi anche

Calcio
Adama Traoré ha scelto di andare al West Ham anche perché si è innamorato del club dopo aver visto un film (che molto probabilmente è Hooligans – Green Street)
Anche per i calciatori più affermati, è difficile restare indifferenti al fascino adrenalinico di "I'm forever blowing bubbles".
di Redazione Undici
Calcio
Al Manchester City spendono tantissimo sul mercato, è vero, ma sono anche dei maestri nell’arte della plusvalenza
E così facendo, quando si presenta l'occasione giusta, i Citizens hanno il coraggio di vendere anche le giovani promesse. In controtendenza rispetto al resto del calcio.
di Redazione Undici
Calcio
Il Wrexham è ancora in Championship, ma ha un’immagine e un valore commerciale vicino a quello dei grandi club
Il modello imposto dalla proprietà di Ryan Reynolds e Rob McElhenney, due attori di Hollywood, ha cambiato per sempre la storia della squadra gallese.
di Redazione Undici
Calcio
Luciano Spalletti è entrato nella testa dei giocatori, ci ha messo le sue idee e così ha rivitalizzato la Juventus
Il tecnico bianconero è sempre stato bravo a rivoltare le sue squadre, a farle diventare efficaci, coraggiose, leggere. Ora lo sta facendo anche a Torino, alla guida di un gruppo che ha recepito i suoi concetti in poco tempo.
di Michele Cecere