L’Italia Under 17 è la Nazionale del futuro, in tutti i sensi

Ci sono molti italiani di seconda generazione, ma soprattutto c'è un'enorme quantità di talento.
di Redazione Undici 07 Novembre 2019 alle 13:15

Due vittorie nelle prime due partite contro Isole Salomone e Messico, una sconfitta contro il Paraguay che non ha compromesso la qualificazione. L’Italia Under 17 di Carmine Nunziata è attesa dalla quarta sfida del suo Mondiale, questa sera affronterà l’Ecuador per gli ottavi di finale (calcio d’inizio alle ore 20.30 italiane), ed è a un passo dall’eguagliare il suo miglior risultato al torneo iridato negli ultimi 32 anni: nel 1987, gli Azzurrini arrivarono al quarto posto, dieci anni fa hanno raggiunto per l’ultima volta i quarti di finale.

La partita di stasera ha dunque un’elevata importanza storica, perché evidenzierebbe – una volta di più – i progressi fatti dalle selezioni giovanili negli ultimi anni. Lo stesso gruppo di Carmine Nunziata è reduce da un ottimo percorso agli Europei di categoria di quest’anno (sconfitta in finale contro l’Olanda, esattamente come nel 2017), e durante il Mondiale ha mostrato di avere individualità di spicco: Willy Gnonto, talento italoivoriano dell’Inter, è stato il migliore della sfida contro le Isole Salomone (due gol e un assist decisivo), e si è ripetuto andando a segno contro il Messico; nella partita contro la Nazionale centroamericana si sono esaltati anche Udogie, giovane del Verona anche lui originario della Costa d’Avorio, a segno nel finale, e il portiere Marco Molla, nato in Italia da genitori albanesi, cresciuto nel Prato e oggi al Bologna. Durante il primo tempo della gara con i messicani, Molla ha parato un calcio di rigore calciato da Luna, distendendosi alla sua sinistra.

Gli highlights della sfida al Messico

Talento e cultura dell’integrazione: oltre a Gnonto, Udogie e Molla, il gruppo di Nunziata può contare anche sugli juventini Tongya e Sekulov, rispettivamente di origini macedoni e camerunesi. Sono italiani di seconda generazione, sono nati e/o cresciuti nel nostro Paese, hanno compiuto tutta la trafile nelle selezioni giovanili e ora danno vita a una squadra affiatata, che si fonda pure sulla leadership del capitano Panada, centrocampista davanti alla difesa, sulla coppia di centrali composta da Pirola e Dalle Mura, sulla qualità offensiva di Cudrig e Capone. Tutti i giocatori scelti da Nunziata per il Mondiale in Brasile sono nati dopo il primo gennaio 2002, addirittura ci sono due convocati (Gnonto e Giovane, centrocampista dell’Atalanta) classe 2003.

Il match contro l’Ecuador, che nel girone iniziale ha battuto Ungheria e Australia, è stato approcciato con grande cautela da Maurizio Viscidi, coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili: «Affrontiamo una squadra dotata di ottimi mezzi, dal punto di vista tecnico e fisico. Noi dovremo essere bravi ad avere il controllo del gioco e della palla, così da poter sopportare meglio le alte temperature che ci sono in Brasile. L’Ecuador ha caratteristiche particolari, si può dire che non sono sudamericani “convenzionali”, sembrano una squadra europea per caratteristiche e stile di gioco». In caso di vittoria contro gli ecuadoregni, gli Azzurrini affronteranno la vincente di Brasile-Cina nei quarti di finale.

>

Leggi anche

Calcio
Un gruppo di investitori guidati da Sergio Ramos ha raggiunto un accordo per acquistare il Siviglia
L'ex difensore del Real Madrid è pronto alla sua nuova carriera di dirigente sportivo, e per farlo ha scelto il club in cui ha esordito come calciatore.
di Redazione Undici
Calcio
La nuova maglia Home della Juventus è pulita e raffinata, e così celebra l’intramontabile identità bianconera
Il club e adidas hanno lanciato la divisa della stagione 2026/27, caratterizzata dalle strisce e un colletto polo che guardano verso il passato.
di Redazione Undici
Calcio
Arda Turan ha vinto il suo primo titolo allo Shakhtar, ma soprattutto sembra il giovane tecnico più “cholista” tra tutti quelli che sono stati allenati da Diego Simeone
Dall'allenatore argentino, l'ex fantasista turco ha ereditato soprattutto l'approccio alla fase difensiva.
di Redazione Undici
Calcio
Il gol annullato al West Ham contro l’Arsenal porterà l’IFAB a valutare cambiamenti di regolamento sulle palle inattive
Le strattonate che precedono la battuta di un calcio di punizione ormai sono fuori controllo, ma non sarà facile impedirle senza intaccare altri aspetti del gioco.
di Redazione Undici