Agli Europei ci saranno almeno due Nazionali esordienti

Come funzionano gli spareggi "incrociati" con la Nations League.
di Redazione Undici 18 Novembre 2019 alle 13:04

Tra stasera e domani si concluderà la prima fase delle qualificazioni agli Europei 2020. Mancano solo tre posti da assegnare attraverso il percorso classico, quello dei gironi: dal gruppo D non ci sono ancora squadre qualificate (sono in lizza per due posti la Danimarca, la Svizzera e l’Irlanda), mentre Ungheria, Galles e Slovacchia si giocano uno slot nel gruppo E. Finora una sola squadra esordiente ha staccato il pass per la fase finale: la Finlandia è arrivata seconda nel girone J, quello dominato dall’Italia, pertanto giocherà per la prima volta una grande manifestazione internazionale – gli scandinavi non si erano mai qualificati ai Mondiali o agli Europei.

In ogni caso, ci sarà sicuramente un’altra selezione esordiente. Almeno una. Merito del sistema di spareggi pensato e attuato dall’Uefa per la prima edizione delle qualificazioni incrociata con la Nations League. Il meccanismo è un po’ cervellotico, perché “annulla” i risultati dei gironi canonici e torna un po’ indietro, precisamente torna a un anno fa, alle partite giocate tra settembre, ottobre e novembre 2018 per la Nations League. Gli spareggi sono aperti alle quattro migliori Nazionali per ogni lega della nuova competizione Uefa; in caso di qualificazione giù conquistata da parte delle Nazionali di una lega, si va per scorrimento rispetto al piazzamento finale in Nations League. Queste quattro Nazionali si affrontano per eleggere una sola squadra qualificata per ogni Lega, con un tabellone di semifinali e finali in gara singola, gare da disputare a marzo 2020.

Nella Lega A, per esempio, ci sono Svizzera e Islanda che sono già certe di poter giocare gli spareggi. Tutte le altre Nazionali sono già qualificate. In realtà anche la Svizzera è vicinissima alla qualificazione diretta (basterà vincere contro Gibilterra questa sera), quindi è quasi certo che solo l’Islanda resterà nella Lega A. Nonostante tutto, gli islandesi non sono ancora certi di partecipare alla fase finale: i tre posti in palio per gli spareggi della Lega A saranno assegnati attraverso un ulteriore scorrimento nelle altre Leghe.

Stesso discorso per la Lega B, in cui solo la Bosnia (altra potenziale esordiente già eliminata da Italia e Finlandia) è certa di un posto, mentre gli altri tre dipenderanno dai risultati degli ultimi due turni. In questo momento, Danimarca, Galles e Slovacchia si giocherebbero il pass per gli Europei con la squadra di Dzeko e Pjanic, ma hanno ancora possibilità di qualificarsi attraverso i gironi. Stesso discorso per l’Irlanda, che può strappare la qualificazione diretta per la fase finale. L’Irlanda del Nord è certa di approdare agli spareggi, però dovrà aspettare domani sera per capire in quale tabellone sarà inserita: potrebbe disputare gli spareggi di Lega B, ma è più probabile che sarà la prima squadra a rientrare in Lega A per via dello scorrimento verso il basso. In Lega C ci sono sette Nazionali certe dello spareggio: tre giocheranno sicuramente tra loro (Scozia, Serbia e Norvegia), mentre Bulgaria, Israele, Ungheria e Romania sono in lizza per l’ultimo posto, ma potrebbero essere inserite in Lega A o in Lega B (per scorrimento). Tra queste, l’unica squadra esordiente sarebbe Israele.

Infine, la Lega D. È l’unico caso di spareggio determinatosi senza scorrimento: le prime quattro squadre classificate nella prima edizione di Nations League non hanno raggiunto la qualificazione diretta agli Europei, così hanno già formato il tabellone degli spareggi. Sono Georgia, Macedonia del Nord, Kosovo e Bielorussia. Una di queste Nazionali si qualificherà agli Europei, e sarà in ogni caso una prima volta. Secondo il regolamento, le semifinali in gara unica si giocheranno il 26 marzo tra Georgia e Bielorussia (in casa della Georgia) e tra Macedonia e Kosovo (in casa dei macedoni). Cinque giorni dopo, il 31 marzo, ci sarà l’ultimo atto, sempre in gara unica.

>

Leggi anche

Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici
Calcio
Jadon Sancho sta per dire addio al Manchester United, che ha pagato 83 milioni di euro per ottenere dodici gol in cinque anni
In mezzo ci sono stati tre prestiti, è vero, ma il fallimento è stato davvero enorme.
di Redazione Undici