Calcio Internazionale

Il miglior giocatore del Mondiale Under 17 si chiama Veron, in onore di Juan Sebastian, ma è brasiliano

Il Palmeiras lo valuta già 60 milioni di euro.

Gabriel Veron ha vinto il Pallone d'Oro del Mondiale Under 17, cioè il premio di miglior giocatore della manifestazione. Il suo Brasile ha vinto la finale contro il Messico per 2-1, con un'incredibile rimonta negli ultimi cinque minuti del secondo tempo (la Seleçao era sotto di un gol a cinque minuti dalla fine). Inoltre, proprio un gol di Veron – quello sengato contro l'Angola che vediamo nel video in apertura – è stato eletto il più bello della Coppa del Mondo. In effetti parliamo di un'azione personale davvero spettacolare, il 17enne attaccante brasiliano (è nato ad Assu, nello stato del Rio Grande do Norte, il 3 settembre 2002) parte in progressione praticamente da centrocampo, semina quattro difensori nel suo viaggio verso la porta, poi batte il portiere con un tiro di piatto.

Ovviamente, non è l'unica grande giocata proposta da Veron in questi Mondiali: il giovane del Palmeiras ha segnato tre gol (uno contro il Canada nel match d'apertura del torneo, uno contro la Francia nei quarti di finale), ma soprattutto ha impressionato per talento e personalità, la sua caratteristica migliore è la capacità di creare scompensi nella difesa avversaria, grazie all'efficacia del dribbling e alla velocità – sono proprio le doti che si evincono dal gol segnato all'Angola. Un altro tema che non sarà sfuggito agli appassionati riguarda il nome: all'anagrafe, il 17enne brasiliano si chiama Gabriel Veron Fonseca de Souza, e la scelta di utilizzare “Veron” è un omaggio a Juan Sebastian Verón, centrocampista argentino degli anni Novanta e Duemila. In un articolo del sito The Athletic c'è il racconto di come la famiglia Fonseca de Souza abbia scelto questo nome: «I genitori di Gabriel erano in cerca di idee per il nome da dare al loro figlio in arrivo, allora il vicino – un fanatico del calcio che aveva tre bambine ma aveva sempre desiderato un figlio maschio cui potesse dare il nome del suo giocatore preferito – ha suggerito Veron. Il suo giocatore preferito era proprio Juan Verón, a quel tempo al Manchester United, e allora il piccolo Gabriel ha trovato il suo secondo nome». Ovviamente, i genitori di Gabriel non sapevano che il loro ragazzo avrebbe fatto fortuna nel calcio, esattamente come l'idolo del loro vicino di casa. Ora sembra solo questione di tempo: il Palmeiras ha già rifiutato alcune offerte importanti ed ha posto sul suo cartellino una clausola rescissoria da 60 milioni di euro.

 

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