Il Watford ha ricevuto oltre 4mila proposte per un nuovo logo, e alla fine non l’ha più cambiato

I tifosi hanno deciso tramite una votazione sul web.
di Redazione Undici 22 Novembre 2019 alle 12:46

Il Watford non sta vivendo una grande stagione: prima della sosta, alla 12esima giornata, è arrivata la prima vittoria in campionato; la classifica è ovviamente deficitaria, le Hornets sono al terzultimo posto, tre punti sotto l’Aston Villa. Nonostante le difficoltà sul campo, in società hanno dovuto gestire un altro tipo di problema: il cambio dell’identità visiva, più precisamente del logo del club. Il famoso cervo stilizzato che campeggia oggi nel crest ha sostituito il calabrone (da qui il nickname della squadra, le Hornets) è comparso per la prima volta nel 1978, 41 anni dopo il club dell’Hertfordshire ha provato a sondare la tifoseria in merito a un possibile restyiling, e i risultati di questa indagine sono stati interessanti.

Gli stessi fan sono stati reclutati come designer, così sono arrivate oltre 4mila proposte diverse per rivisitare il logo. Tra queste, venti sono state scelte dalla dirigenza e poi sottoposte al giudizio dei tifosi sul web. Il progetto più votato si è scontrato con il logo attuale, un testa a testa che è servito per decidere se concludere o meno il cambio. Alla fine, sorprendentemente, tutta questa campagna si è rivelata inutile: l’attuale logo ha battuto quello candidato a sostituirlo – caratterizzato dal ritorno del calabrone – con un buon margine di voti (60%-40%). Dunque, il cervo resterà sulle maglie gialle, nere e rosse del club della famiglia Pozzo.

In una nota ufficiale, si legge: «Dopo un lungo e complesso processo, i nostri fan hanno scelto di non modificare il logo del club. Siamo lieti di annunciare che abbiamo già avviato la produzione delle divise dell’anno prossimo con il badge che in questo momento campeggia sulle maglie della squadra. Ringraziamo i 25mila fan che hanno partecipato alle votazioni: speriamo che abbiate apprezzato l’opportunità di dire la vostra su un argomento che sentite molto vicino alla vostra identità di tifosi del Watford».

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