L’Aston Villa è il secondo club che ha speso di più nelle ultime due sessioni di mercato

I Villans sono preceduti dal Real Madrid, ma sono davanti al Barcellona.
di Redazione Undici 11 Febbraio 2020 alle 14:00

Nel suo ultimo report, l’osservatorio calcistico internazionale CIES ha analizzato le ultime due sessioni di mercato. I club delle cinque migliori leghe europee sono stati classificati per il loro saldo, vale a dire il rapporto tra entrate e uscite, ed è emerso che l’Aston Villa è la squadra che ha speso di più dopo il Real Madrid. I Villans, tornati in Premier in questa stagione dopo la retrocessione del 2016, hanno registrato un bilancio negativo, tra entrate e uscite, di 169 milioni di euro; i Galacticós, invece, hanno toccato quota 181 milioni. A chiudere il podio delle spese per il calciomercato è il Barcellona con 166 milioni di euro investiti, poco sotto il club di Birmingham. Le squadre con il saldo positivo più alto sono, in ordine, il Chelsea (205 milioni di euro), il Benfica (166 milioni) e l’Ajax (137 milioni).

L’Aston Villa è rimasto nella seconda divisione inglese, vincendo i playoff solo nello scorso campionato. Per costruire una squadra competitiva in Premier, la dirigenza dell’Aston Villa (guidata dal presidente egiziano Nassef Sawiris) ha speso 181 milioni di euro, portando al Villa Park fra gli altri i brasiliani Wesley (25 milioni) e Douglas Luiz (16,8 milioni), lasciando partire nove giocatori per un incasso totale di soli quattro milioni di euro; totalmente, l’Aston Villa ha acquistato sedici giocatori fra le sessioni estiva del 2019 e quella invernale del 2020. A gennaio, a titolo gratuito, sono arrivati Reina (dal Milan) e Drinkwater (dal Chelsea), ma nelle ultime due campagne acquisti il club ha speso almeno dieci milioni di euro per il cartellino di otto giocatori, di cui 25 per il solo Wesley. Questi investimenti hanno portato a dei risultati contraddittori: in Premier i Villans sono quartultimi, e hanno un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione; in Coppa di Lega, invece, la squadra di Dean Smith è arrivata fino alla finale, affronterà il Manchester City a Wembley il prossimo primo marzo.

Il podio del CIES è per due terzi spagnolo: a pesare sulle casse di Real e Barcellona sono stati gli acquisti stellari voluti dalle dirigenze, in particolare quella madridista, che ha portato al Bernabeu nove giocatori dal valore di 330 milioni di euro, incassandone poco meno della metà – 149 milioni per sette cessioni. Il Chelsea, invece, che è stato costretto a spendere pochissimo per il blocco del mercato imposto dalla Fifa, ha registrato uscite per il solo riscatto di Mateo Kovacic, pagato 45 milioni al Real Madrid. Per il resto, la general manager dei Blues Marina Granovskaia ha ceduto Eden Hazard per 100 milioni e poi altri giocatori a cifre minori (tra cui Ola Aina, David Luiz). La prima squadra italiana ad avere un saldo positivo è la Sampdoria (ottava in classifica), che registra un +57 milioni fra entrate e uscite, seguita dall’Empoli con 50 (decimo). L’Inter invece è il primo club italiano con un saldo negativo, settimo nella classifica del Cies con un -111, immediatamente seguito dalla Juventus con -94.

>

Leggi anche

Calcio
Gli allenatori MLS fanno una fatica tremenda quando si trasferiscono in Europa, e per il momento non ci sono eccezioni
Gli ultimi casi, quelli di Nancy al Celtic e di Ramsay al WBA, sono una conferma praticamente definitiva: la lega nordamericana, ora come ora, non è ancora in grado di formare tecnici pronti a lavorare nel calcio d'élite.
di Redazione Undici
Calcio
Per cercare di recuperare una maglia indossata durante un suo concerto, il Celta Vigo ha scritto una lettera a Madonna
Nel 1990 la regina delle pop star si è esibita nello stadio del club galiziano, e una sua foto con la divisa celeste è diventata leggendaria. Al punto che la presidente del Celta sta facendo davvero qualsiasi cosa pur di ritrovarla.
di Redazione Undici
Calcio
I club dell’Arabia Saudita adesso vogliono giovani talenti e stanno saccheggiando i club francesi, ma in realtà li aiutano a sopravvivere
Tutta questione di efficienza di (calcio)mercato: Monaco, Rennes e altre squadre di Ligue 1 hanno bisogno di vendere, la Saudi Pro League ha bisogno di comprare.
di Redazione Undici
Calcio
Nonostante l’esasperazione degli schemi e del gioco fisico sulle palle inattive, l’International Board non ha intenzione di intervenire sul regolamento
Ma secondo diversi allenatori, come Arne Slot, le zuffe in area piccola restano uno dei motivi per cui il calcio "non è più un piacere per gli occhi".
di Redazione Undici