La MLS ha un nuovo inno, composto da un musicista Premio Oscar

Hans Zimmer ha vinto l'Academy Awards nel 1995 per la colonna sonore de "Il Re Leone".
di Redazione Undici 26 Febbraio 2020 alle 18:53

Una delle operazioni commerciali più riuscite nella storia del calcio medio-contemporaneo è stata fatta dall’Uefa: la creazione dell’inno ufficiale della Champions League. Il brano, che in realtà si intitola semplicemente “Champions League”, è stato scritto dall’inglese Tony Britten ed è stato suonato per la prima volta ventotto anni fa, all’apertura della fase a gironi dell’edizione 1992/93. Da allora, molte competizioni sportive hanno “copiato” la coppa europea per club più famosa, dotandosi di un proprio inno. Nessuna canzone, però, è riuscito a entrare nell’immaginario collettivo come quella della Champions.

Alla vigilia della 25esima edizione – che inizierà nel prossimo weekend –, la MLS ha deciso di seguire l’esempio dell’Uefa. A partire da quest’anno, infatti, la lega americana avrà un inno ufficiale. Il compositore a cui è stata affidata la scrittura del brano è un nome decisamente importante: si tratta di Hans Zimmer, famoso soprattutto come autore di colonne sonore per il cinema, vincitore di quattro Grammy Award, due Golden Globe ma soprattutto di un Premio Oscar per Il Re Leone, classico d’animazione Disney uscito nel 1994. Dopo quella vittoria, Zimmer ha lavorato ad altre grandi produzioni, tra cui la trilogia di Batman di Cristopher Nolan, Inception, sempre con Nolan, ma anche tre episodi del franchise Pirati dei Caraibi e Inferno di Ron Howard. Nel video in alto c’è un estratto dell’inno, che si distanzia molto dallo stile classico di quello della Champions League: è più ritmato, è un brano tipicamente “alla Zimmer”, in cui gli archi e le percussioni sono protagonisti. David Bruce, dirigente commerciale della MLS, ha spiegato che il lavoro di Zimmer «preparerà gli spettatori a quello che vedranno in campo: il dramma, la tensione, la passione, le grandi star del calco americano che appaiono sul campo e poi tutti i rumori, fino al calcio d’inizio».

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