I giocatori dello Schalke 04 lasceranno il campo se i loro tifosi avranno comportamenti negativi

Un provvedimento contro le discriminazioni.
di Redazione Undici 02 Marzo 2020 alle 13:34

Il weekend della Bundesliga è stato caratterizzato dagli eventi occorsi durante la partita tra Hoffenheim e Bayern Monaco. I tifosi bavaresi, ospiti alla Wirsol Rhein-Neckar-Arena, hanno esposto degli striscioni offensivi nei confronti del presidente dell’Hoffenheim, Dietmar Hopp, causando una reazione molto forte da parte di tutti. La gara è stata interrotta due volte, poi i giocatori in campo si sono passati la palla, quindi non hanno giocato realmente a calcio, per gli ultimi dieci minuti della partita; il presidente del Bayern, Karl-Heinz Rummenigge, era presente in tribuna e ha abbracciato il collega Hopp, poi ha annunciato provvedimenti duri nei confronti dei tifosi del suo stesso club.

Sulla stessa falsariga, ecco il comunicato ufficiale dello Schalke 04. In vista delle prossime partite, proprio contro Bayern (il 3 marzo in Coppa di Germania) e Hoffenheim (il 7 marzo in Bundesliga), il club di Gelsenkirchen ha annunciato che i giocatori lasceranno il campo nel caso in cui i loro stessi tifosi si renderanno protagonisti di comportamenti negativi. Nella nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, si legge che la società «si dissocia da insulti, manifestazioni d’odio o disciminatorie, da incitamenti alla violenza. Nessun margine di tolleranza: indipendentemente dal tempo di gioco, dal risultato o da eventuali conseguenze, lo Schalke lascerà il campo e poi escluderà dallo stadio i responsabili di questi comportamenti».

In ogni caso, lo Schalke sta cercando di educare la propria fanbase: «Continueremo a tenere colloqui con tutti i gruppi di tifosi, a cui ribadiremo che il club non accetterà nessun comportamento scorretto, soprattutto non potrà supportarlo in alcun modo». Nella nota, viene specificato che questa precauzione riguarda soprattutto la prossima sfida con l’Hoffenheim: il presidente Hopp è uno degli uomini più odiati del calcio tedesco, in quanto ha finanziato il club del Baden-Württemberg “aggirando” i regolamenti che regolano i rapporti tra proprietari di società e gruppi azionari – in pratica, possiede la quasi totalità delle quote del club (il 96%) grazie a una deroga della legge del “50% più uno”, che costringe i club di prima e seconda divisione tedesche a fare riferimento all’azionariato popolare, a parte alcune storiche eccezioni. Già in passato, il proprietario dell’Hoffenheim era stato insultato da altre tifoserie, prima tra tutte quella del Borussia Dortmund. Non a caso, i sostenitori gialloneri sono stati banditi per tre anni dalla Wirsol Rhein-Neckar-Arena.

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