In Brasile, trasformeranno gli stadi in ospedali da campo per i malati di Coronavirus

Una soluzione per alleviare la pressione sugli ospedali.
di Redazione Undici 23 Marzo 2020 alle 11:32

Per far fronte all’emergenza Coronavirus, il Brasile è pronto a ricorrere ai grandi stadi di calcio. Secondo quanto riportato da molti medium internazionali, i club del campionato di prima divisione hanno messo a disposizione gli impianti più famosi e capienti del Paese perché vengano trasformati in ospedali da campo, pronti ad accogliere coloro che hanno contratto il virus. In questo momento, il Brasile conta 1.546 persone con tampone positivo e 25 morti, ma il picco è ancora lontano.

Per questo, oltre la metà delle squadre del Brasileirão hanno ceduto il controllo dei propri impianti alle autorità sanitarie. Anche lo storico Maracanã è pronto a essere convertito, come ha spiegato  Rodolfo Landim, presidente del Flamengo: «In questo momento triste e difficile per il Brasile, ho voluto invitare la nostra grande tifoseria rossa e nera a rinnovare la speranza e lavorare per giorni migliori. Prendiamoci cura dei nostri anziani, aiutiamo quelli che ne hanno più bisogno». A San Paolo, invece, saranno creati 200 posti letto nello stadio municipale di Pacaembu, così da alleviare la pressione sugli ospedali della città, mentre il Corinthians ha messo a disposizione il suo impianto, nella zona di Itaquera, ma anche il suo centro sportivo per ospitare alcuni malati. Pure il Santos ha annunciato l’allestimento di una clinica temporanea in una delle sale del suo stadio, Vila Belmiro.

Al momento dello stop per la pandemia, il calcio brasiliano stava celebrando il rito dei campionati statali, preludio al Brasilerão 2020 – il cui inizio era stato calendarizzato per il primo weekend di maggio. L’ultima edizione del torneo nazionale è stata vinta dal Flamengo, vincitore anche della Coppa Libertadores, la Champions League del Sudamerica. La nuova stagione, che inizierà in una data non ancora identificata, sarà caratterizzata dall’assenza del Cruzeiro, retrocesso in Serie B per la prima volta al termine del campionato 2019, e dalla presenza del Red Bull Bragantino, squadra di proprietà dell’azienda austriaca di energy drink, la quarta in una lega di massima divisione dopo New York (MLS), Salisburgo (Bundesliga austriaca) e Lipsia (Bundesliga tedesca).

>

Leggi anche

Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano
Calcio
Un’intera squadra di giocatori dell’Arsenal ha rinunciato a giocare con la Nazionale prima o durante la pausa di marzo
La rosa dei Gunners è stata colpita da tanti piccoli infortuni eppure in Inghilterra in pochi credono che non ci sia una strategia da parte del club.
di Redazione Undici
Calcio
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
di Redazione Undici