La società che produce le partite di Premier League in tv vuole inserire il rumore artificiale dei tifosi

Una fonte audio registrata da aggiungere alla telecronaca e ai suoni della partita in uno stadio vuoto.
di Redazione Undici 25 Maggio 2020 alle 15:02

Ci sono tante perplessità in merito alla ripartenza della Premier League, così come degli altri campionati europei fermati dalla pandemia. In Germania hanno trovato dei compromessi sanitari e “mediatici”, però è ovvio che ci sono delle cose che potrebbero essere fatte in maniera migliore rispetto alla Bundesliga, almeno per quanto riguarda la fruizione televisiva delle partite. In Inghilterra, per esempio, stanno considerando l’ipotesi di inserire il rumore artificiale dei tifosi nei match trasmessi in diretta. Lo staff della Premier League Productions, la società responsabile della trasmissione di tutte le 380 partite della Premier League all’estero, ha votato a favore dell’uso di questo espediente tecnico. L’obiettivo è quello di provare a ricreare l’atmosfera da stadio nonostante le restrizioni per l’accesso alle tribune.

Secondo quanto riportato da iNews, una fonte interna all’azienda ha rivelato i risultati di un’indagine interna per cui i producer, i registi e i coordinatori delle trasmissioni avrebbero accettato con entusiasmo l’inserimento di una sorgente audio registrata che possa riprodurre, almeno in parte, il sostegno dei tifosi sugli spalti. Solo il 10% dei professionisti interpellati si sarebbe opposto in maniera assoluta a qualsiasi rumore inserito artificiosamente; il 55% era a favore del rumore artificiale della folla come “opzione secondaria, magari inserita in maniera opzionale attraverso il tasto rosso del telecomando”, mentre il 35% lo indicava come possibile “fonte principale” audio, insieme alla telecronaca, così da poter evitare l’effetto “stadio vuoto” che ha caratterizzato l’esperienza televisiva delle partite di Bundesliga.

Il sondaggio interno alla società Premier League Productions non può avere un peso reale nelle valutazioni per la ripartenza, ma potrebbe rappresentare un’indicazione interessante per rendere più attraente un prodotto mediatico dalla ricezione piuttosto controversa come le partite a porte chiuse. Per il momento non sono ancora stati stipulati accordi ufficiali, ma nel frattempo un’azienda di tecnologia applicata allo sport in tv, Oz Sports, ha ammesso dei colloqui preliminari con la Premier League per mettere a punto una proposta di contenuti multimediali che potesse “ampliare” l’esperienza del calcio in tv senza il pubblico sugli spalti. Oltre al rumore artificiale dei tifosi, Oz Sport avrebbe offerto ai dirigenti inglesi la possibilità di generare immagini in computer grafica di stadi completi, immagini che poi sarebbero “proiettate” nelle riprese televisive delle partite. 

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