Il supercomputer HPC5 di Eni: un grande aiuto nella lotta al Coronavirus

Il più grande calcolatore industriale del mondo sarà utilizzato nell'ambito della ricerca.
di Redazione Undici 27 Maggio 2020 alle 13:53

La partita per sconfiggere il Coronavirus si è giocata e si sta giocando negli ospedali, nei palazzi delle istituzioni governative e sanitarie di tutto il mondo. Ma la vittoria finale dipenderà soprattutto dalla forza e dai risultati della ricerca in laboratorio, nei protocolli di cura a medio e lungo termine. Eni ha deciso di offrire un contributo importante, mettendo liberamente a disposizione del consorzio Cineca il suo supercalcolatore HPC5 – acronimo di High Performance Computing 5.

La partnership avviata con Cineca – un consorzio di ricerca non profit a cui aderiscono università, centri di ricerca nazionali e il Ministero dell’Università e della Ricerca italiano – renderà Eni protagonista nel progetto internazionale EXSCALATE4CoV, guidato dall’azienda biofarmaceutica Dompé, un aggregatore di istituzioni e centri di ricerca di eccellenza in Italia e altri Paesi europei che punta a individuare i farmaci più sicuri ed efficaci nella lotta al Covid-19.

Il supercalcolatore HPC5 è una delle macchine più potenti al mondo, prima in assoluto a livello industriale e non governativo. È in grado di eseguire 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche in un secondo, così permette all’ecosistema di supercalcolo Eni di raggiungere una potenza di picco totale pari a 70 PetaFlop/s. Si tratta di performance di livello assoluto, che lo renderanno particolarmente prezioso per sviluppare algoritmi di simulazione molecolare. Inizialmente il sistema HPC5 è stato pensato e costruito per supportare la costruzione di nuovi modelli energetici, una sfida importante per il futuro sostenibile di Eni, ma in questo momento di emergenza potrà diventare fondamentale per sostenere la ricerca e offrire gli strumenti migliori per la ripartenza nell’era post-pandemia.

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, si è espresso così sull’utilizzo del supercalcolatore HPC5 nell’ambito della ricerca contro il Coronavirus: «Come Eni, siamo onorati di poter dare il nostro contributo per provare a trovare delle soluzioni a questa sfida per l’umanità: l’emergenza globale ci invita a mobilitare tutte le risorse disponibili con l’obiettivo di vincere la sfida che abbiamo davanti». Sanzio Bassini, direttore dipartimento supercalcolo Cineca, ha spiegato che «l’intero team di ricerca è fiducioso che questa partnership possa contribuire in modo significativo ad arrivare presto a un risultato, ma possa anche rappresentare un modello virtuoso per la ripresa».

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