Il Tottenham ha proposto a Vertonghen di allungare di un mese il suo contratto

Quanto basta per terminare la Premier League.
di Redazione Undici 03 Giugno 2020 alle 12:54

La scadenza dei contratti dei giocatori al 30 giugno era e resta uno dei problemi più complessi da risolvere in questa stagione così anomala. La pandemia ha costretto tutte le competizioni all’interruzione, poi a un tentativo di ripartenza, la maggior parte dei campionati europei – a esclusione di Francia, Belgio, Olanda e Scozia – ricomincerà da qui alla seconda metà di giugno, pochi giorni prima dello svincolo a parametro zero dei calciatori che non hanno ancora prolungato i propri accordi. Il Tottenham sta cercando di risolvere la situazione con una soluzione creativa: ha proposto a Jan Vertonghen, 33enne difensore belga, di estendere il suo rapporto lavorativo per un mese, ovvero quanto basta per arrivare alla conclusione della Premier League.

Come altri giocatori nelle sue stesse condizioni, Vertonghen aveva deciso di non rinnovare il suo contratto con il Tottenham, così da poter scegliere liberamente una nuova squadra in cui proseguire la sua carriera. La pandemia ha allungato la stagione ben oltre il 30 giugno, solo che nel frattempo Fifa e Uefa non hanno ancora chiarito come intendono gestire questa nuova urgenza di mercato, quindi ci si muove a vista. Il giornale belga Nieuwsblad ha spiegato che il Tottenham ha intenzione di concludere questa stagione agonistica con la stessa rosa, quindi ha offerto a Vertonghen di rimanere a disposizione di Mourinho per un altro mese, prima di essere libero di trasferirsi in un nuovo club senza il pagamento di un indennizzo. Ora ci sarà una doppia attesa: Vertonghen dovrà rispondere alla proposta del suo club, ma si aspetta anche un pronunciamento delle istituzioni calcistiche per capire se questo mini-prolungamento possa essere applicato anche per altri calciatori, ed eventualmente con quale meccanismo.

Vertonghen si è trasferito al Tottenham nel 2012 dopo una lunga esperienza all’Ajax, tra settore giovanile e prima squadra. Non ha vinto alcun trofeo con gli Spurs, ma ha disputato la finale di Champions League della stagione 2018/19. Nel frattempo, è diventato il giocatore più presente nella storia della Nazionale belga (118 presenze totali), con cui ha giocato due Mondiali (2014 e 2018) e gli Europei del 2016. Ha anche indossato per dodici volte la fascia di capitano dei Diavoli Rossi.

>

Leggi anche

Calcio
L’Arsenal ha stipulato un accordo di partnership globale con Facebook e WhatsApp, ed è la prima volta che Meta collabora con un club di calcio così importante
Meta aveva già lavorato con Mercedes, team di Formula Uno, e ora ha aperto la strada a un mercato potenzialmente enorme.
di Redazione Undici
Calcio
L’Union Berlin ha scelto di affidare la squadra a Marie-Louise Eta, che così diventerà la prima allenatrice donna nella storia della Bundesliga e dei cinque campionati top in Europa
La squadra tedesca ha compiuto una scelta che non si era mai vista prima, quantomeno a questo livello.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici