David de Gea è stato massacrato dai giornali inglesi dopo gli errori contro il Chelsea

Il portiere spagnolo del Manchester United è stato inefficace su tutte le tre reti incassate dal Chelsea nella semifinale di FA Cup.
di Redazione Undici 20 Luglio 2020 alle 10:45

Gli highlights essenziali di Chelsea-Manchester United 3-1, semifinale di FA Cup giocata ieri a Wembley, sono una prova evidente: il grande colpevole della sconfitta dei Red Devils si chiama David de Gea. Il portiere spagnolo è stato inefficace su tutti i tre gol incassati dallo United: sulla rete iniziale di Giroud, è riuscito a deviare solo in porta il tocco ravvicinato – e non irresistibile – del centravanti francese; la conclusione (rasoterra e da fuori area) di Mount che è valsa il 2-0 gli è passata sotto le braccia e poi si è insaccata molto vicina al primo palo; la sfortunata deviazione di Maguire su cross dalla sinistra è passata ancora vicina al primo palo, che in teoria avrebbe dovuto essere coperto dalla sua figura. Rivedendoli, non si tratta di tre errori macroscopici, ma in questo caso è la somma delle situazioni, più il rendimento recente, a condannare l’ex estremo difensore dell’Atlético Madrid. De Gea è stato massacrato dai giornali inglesi per la sua prestazione a Wembley, ma anche per una stagione che l’ha visto spesso impreciso, come vittima di un incantesimo, o per meglio dire di una maledizione.

Jonathan Wilson, sul Guardian, non ha usato giri di parole: «De Gea non è stato certo l’unico problema dello United, ma resta il fatto che senza i suoi errori il Chelsea non avrebbe vinto così comodamente. C’è qualcosa che non va in lui, forse c’è un problema fisico, anche se ha solo 29 anni, ma col tempo il suo rendimento è crollato. Era probabilmente il miglior portiere della Premier, ora è un problema per il Manchester United. L’immagine che resta negli occhi è quella del gol di Mount: un tiro semplice, dritto, rasoterra, che gli passa sotto le braccia. È qui che Solskjaer dovrebbe iniziare a riflettere per un cambiamento, a chiedersi se la grande forza mostrata in passato da David de Gea sia sparita per sempre». Secondo Wilson, la crisi del portiere spagnolo inizia dopo l’errore commesso ai Mondiali 2018 su tiro di Cristiano Ronaldo. Anche secondo Phil McNulty, Chief football writer della Bbc, il calo di de Gea è qualcosa di più che un semplice periodo di appannamento, piuttosto si tratta di «un declino permanente che richiede un intervento fattivo da parte del manager». I tabloid, poi, hanno rincarato la dose con i loro soliti titoli velenosi: il Mirror ha aperto con un significativo (e geniale) “Now expect the Spanish inquisition”, citando i Monty Phyton, mentre il Daily Express ha scritto semplicemente “DEsaster” sotto la foto del portiere. Probabilmente, però, la scelta più caustica è stata quella del Telegraph, che è andato oltre l’analisi della singola partita e ha individuato un problema a lunghissimo termine: «De Gea è diventato un problema costoso per Solskjaer: il manager norvegese, d’accordo con il club, ha investito 78 milioni di sterline per rinnovare il suo ricco contratto. Ora devono affrontare le conseguenze di questa scelta». Come se non ci fossero dubbi sul futuro, come se De Gea non potesse mai più tornare su buoni standard di rendimento. In Inghilterra, evidentemente, è una certezza.

>

Leggi anche

Calcio
La terza Coppa del Mondo saltata dall’Italia è il fallimento di un movimento, e perciò deve essere un punto di non ritorno
E il vero problema, finora, è che tutte queste sconfitte non hanno portato a una reazione, a un reale cambiamento.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia è fuori dai Mondiali 2026 perché ha avuto paura della Bosnia, anche prima di rimanere in dieci
La squadra di Gattuso ha approcciato male la partita di Zenica, poi ha commesso l'errore capitale di smettere di giocare dopo aver trovato il vantaggio: una scelta dettata dalla mancanza di idee e dal terrore di essere sconfitti.
di Alfonso Fasano
Calcio
Un’intera squadra di giocatori dell’Arsenal ha rinunciato a giocare con la Nazionale prima o durante la pausa di marzo
La rosa dei Gunners è stata colpita da tanti piccoli infortuni eppure in Inghilterra in pochi credono che non ci sia una strategia da parte del club.
di Redazione Undici
Calcio
Il Giappone che va ai Mondiali, uno dei più forti di sempre, è pieno di giocatori che sono passati o sono ancora nel Sint-Truiden
E ovviamente non è un caso, ma il frutto di una sinergia forte tra il club belga e l'intero sistema nipponico.
di Redazione Undici