È arrivato il momento per un salary cap nel calcio europeo?

Un nuovo studio economico apre a possibilità impensabili. Ma i club accoglieranno di buon grado un cambiamento del genere?
di Redazione Undici 03 Agosto 2020 alle 11:34

La pandemia negli ultimi mesi ha messo in ginocchio la quasi totalità dei settori industriali, e l’industria del calcio non fa eccezione: tra incassi ridotti all’osso e spalti vuoti chissà ancora per quanto tempo, le società di calcio, anche le più importanti, stanno facendo i conti con situazioni a dir poco complicate. Per tamponare l’emorragia economica che si è improvvisamente abbattuta su di loro, i club hanno scelto la strada più immediata, quella di sospendere per un periodo di varie settimane (a seconda degli accordi) gli stipendi dei propri giocatori. La fetta più grossa dei costi delle società, infatti, riguarda proprio questa voce.

La tematica ha aperto in Germania un fronte di discussione interessante: l’eventuale introduzione nel calcio europeo di un salary cap. Meccanismo che nello sport professionistico statunitense è ben consolidato, a garanzia di una maggiore competitività e un maggior equilibrio intorno alle singole leghe. In Europa, invece, si è sempre liquidato l’argomento in quanto violerebbe le regolamentazioni di antitrust e libero mercato. Ma un nuovo studio commissionato da Thomas Oppermann, vicepresidente del Bundestag, apre a nuove possibilità.

«Il salary cap rientrerebbe nelle normative tedesche ed europee», si legge nelle conclusioni dello studio redatto dal centro di servizi scientifici del Bundestag. Con un obiettivo primario: «contrastare i disequilibri e promuovere una concorrenza leale». In questo modo, i club potrebbero firmare giocatori a cifre più basse e quindi indebitandosi in misura largamente minore, ma soprattutto si riscriverebbe l’intero concetto di competitività. Lo studio, consegnato ai massimi vertici del calcio tedesco, evidenzia come il fatto che un equilibrio economico sottintenda anche un equilibrio sportivo è nell’interesse generale: una maggiore incertezza delle gare e delle competizioni corrisponderebbe a ricavi più considerevoli per l’intero sistema.

Le raccomandazioni riguardano principalmente le modalità di applicazione: «Anche se le leggi nazionali permetterebbero l’introduzione di tali normative, l’introduzione e la disciplina di esse tramite la struttura organizzativa calcistica è più appropriata». Ovvero, l’Uefa: questo consentirebbe anche di evitare scompensi tra le varie realtà nazionali – soprattutto dopo Brexit, anche una legge dell’Unione Europea non sarebbe in grado di uniformare il calcio europeo. Inoltre, continua il rapporto, «sembra improbabile che le federazioni calcistiche vogliano delegare questa autorità decisionale a un organo come l’Unione Europea».

Perciò l’Uefa sarebbe l’unico attore in grado di mettere mano a questa rivoluzione. Ma l’ostacolo resta la volontà comune: i club più ricchi potrebbero essere d’accordo? Fin troppo chiaro che una tale regola sconvolgerebbe gli equilibri nazionali e internazionali: potremmo vedere squadre come Real Madrid e Psg non vincere più con la stessa frequenza. Lo studio poi avverte: «Anche in presenza di un salary cap, esiste il rischio che le normative vengano eluse attraverso accordi individuali».

>

Leggi anche

Calcio
Non esiste nessun’altra squadra come il Como, intervista a Mirwan Suwarso
Il presidente del club del Lago parla di un progetto mai visto prima, nel calcio italiano: nessun obiettivo sportivo dichiarato, un allenatore azionista che sceglierà il suo successore, l'ambizione di attrarre (altri) turismi in città attraverso il calcio. E tanto altro.
di Leonardo Micheli
Calcio
Arda Güler prova a segnare da centrocampo da quando è arrivato al Real Madrid, ora ci è riuscito e ha fatto un vero capolavoro
La rete contro l'Elche è già diventata un cult, anche perché il fantasista turco l'ha realizzata da 68 metri e dopo altri tentativi molto simili.
di Redazione Undici
Calcio
La UEFA ha deciso che si opporrà alla Coppa del Mondo per Club a 48 squadre, scrive il Times
L'ente del calcio europeo teme un eccessivo stress per i calendari, già congestionati per le partite delle Nazionali e le coppe, e vuole preservare il brand della Champions League.
di Redazione Undici
Calcio
I tifosi e i club francesi, a cominciare ovviamente dal PSG, si sono fissati con la corsa e con Strava
Il calcio sta guardando con attenzione alla (vasta) comunità dei runner, e le prime iniziative hanno avuto subito un grande successo.
di Redazione Undici