L’addio di Messi è un incubo, però il Barcellona risparmierebbe molti soldi

Per tenerlo in squadra, il club catalano può arrivare a spendere 120 milioni di euro in una stagione.
di Redazione Undici 27 Agosto 2020 alle 16:52

Il calciomercato dell’estate 2020 rischia di essere il più importante della storia contemporanea, ovviamente per ciò che sta avvenendo tra Lionel Messi e il Barcellona. Secondo le notizie in arrivo dalla Spagna, il fuoriclasse argentino è deciso a lasciare il club in cui è cresciuto e in cui si è affermato come uno dei migliori giocatori di sempre, e ovviamente questa notizia ha buttato nello sconforto l’intera comunità dei tifosi azulgrana – che dalla Catalogna si espande in tutto il mondo. Numerosi fan del Barça hanno protestato nei pressi del Camp Nou, i post sui social erano e sono testimoni di una profonda disperazione per questa possibilità che diventa sempre più reale, e ovviamente la dirigenza è finita sotto accusa perché Messi avrebbe deciso di andarsene a causa di rapporti deteriorati con il presidente Bartomeu e il resto del board.

Ovviamente l’addio di Messi segnerebbe la fine di un’era per il Barcellona, che per la prima volta dopo 15 anni sarebbe costretta a ricostruire la squadra senza il suo centro tecnico ed emotivo. Banalmente, parliamo di un calciatore da 634 reti in 731 partite ufficiali con la maglia blaugrana, di uno dei fuoriclasse più completi della storia, le mancanze tecniche da colmare sarebbero enormi, e non c’è dubbio che solo una pianificazione coerente, e proiettata nel futuro, permetterebbe al Barcellona di recuperare – nel tempo – una dimensione di superiorità che, senza Messi, sarebbe inevitabilmente ridimensionata. Oltre ai “danni” tecnici, ovviamente non quantificabili, ci sarebbero anche quelli economici. Su questo aspetto, però, sono stati espressi pareri più contrastanti. Il quotidiano spagnolo Marca, infatti, ha stuzzicato un po’ l’ambiente blaugrana – dopotutto parliamo di una testata con sede a Madrid… – scrivendo che la partenza di Messi «sarebbe una benedizione per le casse del Barça». Ovviamente questa frase è una provocazione, ma in effetti il peso di Messi sul bilancio del Barcellona è enorme: «In caso di addio, la società catalana risparmierebbe una cifra che fino a 120 milioni di euro lordi, considerando non solo lo stipendio, ma anche i bonus e le integrazioni contrattuali che il giocatore ha guadagnato nel corso della sua carriera».

Sono cifre confermate anche da un altro quotidiano iberico, El País: «È vero, in caso di addio di Messi il bilancio del Barcellona prenderebbe una boccata d’aria: all’argentino è destinato il 25% del budget stipendi totali, 100 milioni su 392. Proprio per creare spazio salariale, il presidente Bartomeu aveva già deciso di rinunciare fare a meno di Luis Suárez, Rakitic e Arturo Vidal, poi però è arrivata la notizia relativa all’addio di Messi e le strategie sono inevitabilmente cambiate». In ogni caso, però, la partenza di Messi potrebbe avere dei contraccolpi negativi anche su quello stesso bilancio che risulterebbe alleggerito, almeno in un primo momento. È lo stesso El País a spiegare come «un Barcellona senza il suo numero dieci avrebbe molto meno appea, per gli sponsor e per chi visita la Catalogna: negoziare il rinnovo di un contratto di partnership con Messi può portare a certe cifre, senza di lui queste stesse cifre sarebbero inferiori; e poi l’argentino è una vera e propria attrazione turistica, se lui riuscisse a lasciare il Barcellona forse il Camp Nou non si riempirebbe sempre come successo finora, almeno prima della chiusura degli stadi per il Coronavirus». Anche questo è un punto da tenere in considerazione: i ricavi del Barça subiranno una contrazione a causa della pandemia, il fatturato di questa stagione avrebbe dovuto superare quota mille milioni e invece sarà di poco superiore agli 800. Non è facile prevedere come andrà la prossima stagione, e in questo senso l’impatto di una probabile cessione di Messi potrebbe essere ancora più profondo, anche se resterebbe non quantificabile dal punto di vista economico. In un primo tempo, è probabile il bilancio del Barça possa beneficiarne; a lungo termine, però, la situazione potrebbe cambiare, e diventare ancora più negativa.

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