Calcio Internazionale

Sei talenti da tenere d’occhio quest'anno in Liga

Li ha selezionati The Athletic: Gutiérrez, Pedri, Mollejo, Mollejo, Lee Kang-in, Morcillo e Sergio Gómez.

Negli ultimi due anni, la Liga ha perso Cristiano Ronaldo e ha rischiato concretamente di perdere Messi; il Real Madrid ha vinto un campionato in maniera inattesa, mentre viveva una delicata fase di transizione, anche perché nel frattempo il progetto sportivo del Barcellona si è completamente sgretolato sotto il peso delle lotte politiche; anche in virtù di tutto questo, il dominio spagnolo sulla Champions League è finito dopo sette vittorie in dieci edizioni dal 2009 al 2018, e la sensazione è che anche il campionato stia attraversando un momento interlocutorio, per non dire di puro impoverimento. Non a caso, per esempio, il Real Madrid non ha fatto alcun acquisto, esattamente come l'Atlético di Simeone, mentre il Barcellona si è limitato a scambiare Arthur con Pjanic, e ad acquistare il 17enne Pedri, il 20enne Trincão, il 22enne Matheus Fernandes. Quasi a voler dare continuità alla strategia dei catalani, gran parte delle squadre che parteciperanno alla nuova edizione della Liga hanno puntato e punteranno molto – se non tutto – sui nuovi talenti.

Il calendario si apre con la sfida tra Eibar e Celta Vigo, ma come detto i riflettori sono già puntati sui giovani che potranno mettersi in mostra, grazie a questi spazi che si stanno aprendo per loro, e anche grazie a un contesto che sembra favorirli anche dal punto di vista regolamentare – si pensi alle cinque sostituzioni, che continueranno a esserci anche in questa stagione dopo l'esperimento positivo nel post-lockdown. The Athletic, a questo proposito, ha stilato una lista con le migliori sei promesse da seguire in Liga nel corso della stagione che sta iniziando.

Il primo di questi sei giovani è Miguel Gutiérrez Ortega, 19enne terzino sinistro della primavera del Real Madrid, allenata dalla leggenda Raúl González Blanco – con cui ha vinto da capitano la Uefa Youth League 2019. “Generazione d’oro”, così è stata soprannominata questa squadra che in ogni ruolo ha fatto intravedere un potenziale incredibile. In realtà, anche Zidane si era (già) accorto della grande quantità di talento a disposizione: era il luglio dello scorso, il Real stava giocando l’Audi Cup contro il Fenerbahce e il tecnico francese decise di fare esordire Gutiérrez con la prima squadra. Dopo quell'apparizione non c'è stato seguito, cioè Gutiérrez non ha ancora esordito con il Real in gare ufficiali, ma quest’anno avrà sicuramente più spazio: davanti a lui ci sono Marcelo e Ferland Mendy, eppure la società gli ha fatto firmare un contratto fino al 2024 e con tutta probabilità cederà Reguillón, un altro terzino sinistro. Evidentemente, nella capitale spagnola credono che il futuro della corsia mancina appartenga proprio a Gutiérrez.

Abbiamo già accennato a Pedro González López, meglio conosciuto come Pedri. Il nuovo acquisto del Barcellona è un centrocampista offensivo dotato di una grande tecnica, che finora ha potuto mostrare le sue doti solamente in Segunda División, più precisamente al Las Palmas. Anche in un campionato meno competitivo, però, Pedri ha mostrato di essere un giocatore dall’enorme potenziale, e infatti il Barcellona sembra deciso a puntare forte su di lui nel nuovo progetto tecnico affidato a Koeman. Il nuovo allenatore blaugrana, del resto, ha lanciato molti giovani durante la sua carriera, uno su tutti Wesley Sneijder ai tempi dell'Ajax. In effetti, il 17enne ex Las Palmas ha movenze e qualità tipiche del trequartista centrale, è bravissimo a leggere in anticipo le azioni offensive e il movimento dei compagni, e poi ha enorme sensibilità tecnica, non a caso ha segnato quattro gol ma soprattutto ha servito sette assist nella sua prima stagione da professionista, uno score importante, che gli ha aperto le porte del Camp Nou. Magari non sarà subito titolare, e neanche un secondo protagonista del nuovo progetto-Koeman – considerando per esempio che il suo coetaneo e “concorrente” Ansu Fati parte molto più avanti di lui – ma il talento è evidente, così come i margini di miglioramento.

Ok, magari è un trick che dice poco sulle qualità complessive di Pedri, però in realtà dice tantissimo sulla sua tecnica di base, sul suo rapporto privilegiato col pallone

A Madrid, sponda Atlético, sono molto attenti a quello che accadrà in questa sessione di mercato a Victor Mollejo. Diego Simeone, a causa del suo aspetto fisico, lo chiamava simpaticamente “Pelao” (pelato) e fu proprio il mister a farlo esordire in un’amichevole contro il Leganés. Mollejo è un giocatore in grado di ricoprire tutti i ruoli del reparto offensivo ed è reduce da un prestito al Deportivo La Coruña, in Galizia ha segnato otto reti e ha disputato una grande stagione nonostante il Depor sia retrocesso in Segunda División B, la terza categoria della piramide spagnola. Simeone sta decidendo proprio in questi giorni se aggregarlo alla prima squadra dei Colchoneros o mandarlo nuovamente in prestito per farlo crescere ancora di più.

Il Valencia sta vivendo la sua (ennesima) crisi societaria e progettuale, infatti sono già partiti, tra gli altri, Ferran Torres e Rodrigo. Il nuovo corso, affidato al tecnico Javi Gracia, potrebbe essere fondato su Lee Kang-in, 19enne attaccante sudcoreano reduce da un percorso decennale nella cantera del club. Lee Kang-in è un calciatore tecnico e rapido, ma ha anche un temperamento di quelli forti, che molte volte si è spinto all’eccesso. L’episodio più significativo in tal senso è accaduto nella scorsa stagione quando contro il Real Madrid, rifilò una serie di calcioni a Sergio Ramos dopo aver tentato di rubargli il pallone. Il suo comportamento gli costò il cartellino rosso e scatenò una una rissa in campo. Il suo obiettivo è quello di maturare caratterialmente, oltre che tecnicamente, così da ritagliarsi uno spazio maggiore rispetto all'anno scorso, quando il suo minutaggio non ha raggiunto i 700' in tutte le competizioni ufficiali.

Nei Paesi Baschi, più precisamente a Bilbao, la politica societaria è da sempre molto chiara: chi gioca nell’Athletic deve essere basco o avere origini basche. Nel 2010 un referendum, indetto dalla società, chiese ai tifosi se fosse giusto continuare con questa politica e la risposta fu affermativa per il 93%. Per questa ragione in Euskadi l’attenzione alla primavera e al settore giovanile è ancora più accentuata e quest’anno gli occhi sono puntanti su Jon Morcillo, 21enne esterno offensivo reduce da una stagione in cui ha messo a segno undici gol e ha servito otto assist con la primavera del Bilbao. Si tratta di un giocatore esplosivo, rapido, tecnico, veloce e con un gran sinistro, che può giocare su entrambe le fasce. Secondo la stampa spagnola, è candidato a giocare da titolare alla giornata di campionato contro il Granada: si tratterebbe dell'esordio assoluto in prima squadra, forse un po' in ritardo rispetto ad altre promesse di questa lista, ma ha tutto per recuperare il tempo perduto, almeno potenzialmente.

Con le Nazionali giovanili spagnole, Gómez ha vinto due Europei Under 17 e Under 19) e ha sfiorato un titolo mondiale Under 17) negli ultimi tre anni (Dibyangshu Sarkar/AFP via Getty Images)

L'ultimo calciatore selezionato da The Athletic è Sergio Gómez, centrocampista classe 2000 che è stato per molto tempo paragonato a Iniesta, perché la sua carriera è partita proprio da Barcellona. Solo che negli ultimi anni, soprattutto rispetto al passato, il Barça ha sacrificato diversi giovani talenti per monetizzare, oppure per dare spazio a giocatori acquistati sul mercato. Tra questi c'è Gómez, passato nel gennaio 2018 al Borussia Dortmund. Aveva solo 17 anni, eppure aveva un nome già conosciuto tra gli appassionati, soprattutto grazie al successo da protagonista agli Europei Under 17. L'esperienza in Germania non è andata benissimo, così ha deciso di tornare in Spagna, in Segunda División: si è unito in prestito all'Huesca e ha contribuito alla vittoria in campionato e alla seconda promozione in Liga del club aragonese. Gómez è un mancino, bravissimo in fase di rifinitura non solo in zona centrale, ma anche quando si allarga sulla fascia; ha segnato un solo gol in 36 partite, dovrà sicuramente migliorare da questo punto di vista, ma resta un giocatore di grande qualità, che finalmente potrebbe giocare la prima stagione da protagonista in un contesto competitivo.

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