Calcio Internazionale

Lo sfortunato ritorno in campo di Robben

L'ex Bayern è tornato in Olanda, ma al primo match ufficiale si è arreso per un infortunio.

Era il 2002 quando Robben lasciò l’Olanda per vestire alcune delle maglie più prestigiose in Europa. Nella sua carriera ha giocato nel Chelsea, nel Real Madrid e nel Bayern Monaco, dove sempre con la sua numero 10 sulle spalle e grazie al suo imprendibile tiro a giro di sinistro ha vinto otto campionati tedeschi e una Champions League, nella stagione 2012/13. Dopo 16 anni e 155 giorni, Arjen Robben è tornato a giocare in Eredivisie, ma il suo ritorno non è stato uno dei migliori.

Il suo Groningen, squadra che lo ha cresciuto calcisticamente, stava giocando contro il Psv Eindhoven e Robben, all’età di 36 anni, era tra i titolari. Al suo ingresso in campo un grande striscione con scritto “Arjen, bentornato a casa!” gli ha dato il benvenuto, ma il suo ritorno in campo è durato solamente mezz’ora a causa di un infortunio muscolare. Infatti, nel tentativo di stoppare una palla di petto, Robben si è lasciato immediatamente cadere a terra chiedendo il cambio. Dalla reazione, l'olandese è apparso piuttosto deluso: il numero 10 del Groningen si è diretto subito negli spogliatoi togliendosi immediatamente la maglietta da gioco. L'uscita dal campo dell'ex Bayern è coincisa praticamente con il vantaggio del Psv; nella ripresa, i padroni di casa sono riusciti a pareggiare, ma gli ospiti negli ultimi dieci minuti hanno segnato due volte, rendendo ancor più amaro il ritorno in patria di Robben.

Dopo aver annunciato il ritiro all’età di 35 anni a causa dei troppi infortuni che lo stavano tormentando, Robben ha cambiato idea e il richiamo di casa si è fatto subito sentire. Infatti, il 27 giugno di quest’anno ha confermato di aver firmato un contratto annuale con il Groningen, la sua prima squadra. Il suo secondo debutto ha battuto anche un piccolo record che era detenuto da Robin Van Persie che era tornato in Olanda dopo 13 anni e 267 giorni. A invogliare Robben al ritorno pare sia stato il documentario The Last Dance, che racconta la carriera e i ritiri di Michael Jordan, che di fatto sembrano aver convinto l’olandese a tornare nuovamente in campo.

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