Serie A

Il nuovo presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha detto che il suo vero merito è stato «salvare la Fiorentina»

Ha fondato la Florentia Viola dopo il fallimento del 2002.

Domenica 20 e lunedì 21 settembre si sono svolte le elezioni per il nuovo Consiglio regionale della Toscana. Il candidato del centrosinistra Eugenio Giani è stato eletto presidente. La carriera politica di Giani inizia nel PSI, poi aderisce ai Socialisti Italiani e ai Socialisti Democratici Italiani; nel 2007 avviene il passaggio al neonato PD. Prima di diventare presidente della Toscana, ha ricoperto numerose cariche nel consiglio comunale di Firenze: presidente della Commissione per l'elaborazione dello statuto, poi più volte assessore nelle giunte presiedute da Giorgio Morales e Leonardo Domenici. In un'intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera, Giani ha raccontato che il suo «vero merito» risale proprio agli anni in cui era assessore allo Sport del comune di Firenze, quando «salvai la Fiorentina», ha detto Giani al giornalista Aldo Cazzullo.

Siamo nel 2002, e il club viola è appena fallito, per effetto della gestione negativa di Vittorio Cecchi Gori – presidente del club dal 1993, tre anni dopo che suo padre Mario rilevò le azioni del club dai conti Pontello. Il primo agosto, mentre il Consiglio federale sanciva la morte dell'ACF Fiorentina, Giani e il sindaco Domenici firmano un documento che attesta la nascita della Florentia Viola, la nuova squadra cittadina. In realtà, il contributo più importante di Giani risale a qualche ora prima: «Andai a Roma, in Federcalcio, e chiesi una deroga alla radiazione», ha raccontato in un'intervistaFirenze Viola, «attraverso la costituzione di una nuova società che potesse ripartire almeno dalla C2, appellandomi all’articolo 52 del Codice sportivo per il calcio. Ricordo che i vari rappresentanti delle squadre, c'erano Franco Sensi per la Roma, Antonio Giraudo per la Juventus, Adriano Galliani per il Milan, dissero che avevo ragione, e consentiamo alla Fiorentina di ripartire dalla C2, con una nuova società  costituita da noi». La Florentia Viola, appunto.

Nei giorni successivi sarebbero arrivati i finanziamenti della famiglia Della Valle, proprietaria del club fino a un anno fa. La storia della Fiorentina ripartì con questa società-ponte, con Vierchowod (e poi Cavasin) in panchina e con Christian Riganò al centro dell'attacco. Un anno dopo sarebbe arrivata la promozione in Serie C1, nel 2004 sarebbe arrivato il ritorno in Serie A – dopo aver “saltato” il campionato di C1 per meriti sportivi e per bacino d'utenza, nell'ambito delle sentenze per il caso-Catania. Tutto, però, è iniziato da un viaggio a Roma e da una firma di Eugenio Giani.

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