I tifosi del Valencia hanno ideato la contestazione più bella di sempre

Hanno ingaggiato un gruppo di mariachi e gli hanno chiesto di cantare una canzone di protesta sotto gli uffici del club.
di Redazione Undici 21 Ottobre 2020 alle 12:34

Il Valencia è alle prese con l’ennesima crisi societaria degli ultimi anni. Il club è 13esimo in Liga, il proprietario Peter Lim e i componenti della dirigenza hanno nuovamente litigato con l’allenatore Javi Garcia e uno dei giocatori più importanti, l’ex Inter Geoffrey Kondogbia, tramite i suoi canali social, ha accusato la società di aver distrutto un progetto ambizioso e di aver ingannato sia lui che l’allenatore.

Le restrizioni per la pandemia non consentono ai tifosi di assembrarsi per protestare, né di farlo dentro lo stadio Mestalla in occasione delle partite casalinghe, perciò hanno deciso di trovare nuovi metodi alternativi per contestare la società. L’ultimo, che è stato pubblicato su Twitter dall’associazione Libertad VCF, è davvero curioso e raramente si è visto nel calcio: il dissenso è stato espresso in forma pacifica, con una serenata sotto gli uffici del club.

Alcuni tifosi hanno infatti ingaggiato un gruppo di mariachi che, una volta raggiunta la sede della società, in Plaza de la Afición, hanno iniziato a suonare e a cantare per i dipendenti del Valencia che stavano facendo colazione in un piccolo bar accanto alla sede. Il presidente Peter Lim non era presente in quel momento, ma c’era il suo consigliere di fiducia Kim Koh, che, appena ha visto gli uomini con dei grandi sombreri messicani, ha indossato la sua mascherina e si è rifugiato di corsa negli uffici. Tutta l’iniziativa è stata documentata con un video, che termina con una frase eloquente diretta proprio al presidente del Valencia: “Lim Go Home”.

La gestione di Lim è stata sempre giudicata in maniera negativa dai tifosi, a parte la breve parentesi con Marcelino in panchina. Dal 2014 a oggi, il Valencia ha infatti assunto e poi esonerato sette allenatori diversi, – Pizzi, Nuno Espirito Santo, Neville, Ayestarán, Prandelli, Marcelino, Celades. Ora sulla panchina c’è il 50enne Javi Gracia, che pochi giorni fa ha rimesso il suo mandato nelle mani della società dopo un mercato molto deludente. Il tecnico «è rimasto a malincuore al Valencia perché altrimenti avrebbe dovuto pagare un risarcimento di tre milioni di euro, secondo una clausola che compare nel contratto che ha firmato a luglio. La proprietà del club non ha voluto negoziare una buonuscita, e così è stata firmata una pace che non potrebbe essere più fragile», secondo il racconto di El País. Per i tifosi la misura sembra essere colma, al punto che hanno ideato una delle contestazioni più belle di sempre, evitando anche il divieto di assembramenti.

>

Leggi anche

Calcio
La Bosnia punta moltissimo su Kerim Alajbegović, proprio quel tipo di talento che manca all’Italia
Imprevedibile, praticamente ambidestro, bravissimo a giocare tra le linee: è lui il grande talento che si integra con Edin Dzeko.
di Redazione Undici
Calcio
La UEFA ha deciso di tenere bassi i biglietti per le partite di Euro 2028, l’esatto contrario di ciò che ha fatto la FIFA per i Mondiali 2026
Se Infantino va da una parte, Ceferin tende ad andare dall'altra: succede anche nell'organizzazione dei grandi eventi.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton è stato progettato da un architetto americano che è rimasto folgorato dal club, al punto da tatuarsi l’anno di fondazione
C'è chi lo fa per celebrare trofei, e chi per aver superato ogni iter burocratico pur di realizzare la nuova casa di migliaia di tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona vorrebbe Víctor Muñoz dell’Osasuna, ma non intende dare soldi al Real Madrid (che controlla la metà del suo cartellino)
Il sistema del club di Florentino Pérez, che mantiene il 50% dei diritti sui suoi ex giocatori, sta impattando anche sul mercato del club catalano.
di Redazione Undici