In Belgio gioca la squadra più spettacolare d’Europa (dopo il Bayern Monaco)

Il Beerschot ha segnato 33 gol e ne ha subiti 30 in 12 partite di campionato
di Redazione Undici 20 Novembre 2020 alle 19:27

Dall’arrivo di Hans Flick in panchina al posto di Kovac, il Bayern Monaco è diventata la squadra più forte e spettacolare e vincente d’Europa: al di là dei successi in tutte le competizioni a cui ha partecipato, ci sono numeri davvero straordinari a sostegno di questa tesi, infatti i bavaresi hanno vinto 45 partite sulle ultime 49 giocate, con 163 gol segnati e 43 subiti. Nella Bundesliga in corso, la squadra di Sané, Gnabry e Lewandowski ha vinto sei partite su sette, ha segnato 27 gol e ne ha incassati 11, per una media di 5,4 reti per ogni gara giocata – tra quelle realizzate e quelle concesse. È evidente che non ci si annoia mai a seguire il Bayern, però esiste un’alternativa: si tratta del Beerschot, club con sede ad Anversa all’esordio assoluto nella massima divisione belga. Nelle 12 gare di campionato disputate finora, il Beerschot ha messo insieme 33 gol fatti e 30 subiti; la media è di 5,25 gol per partita, tra quelli segnati e quelli incassati.

Le ultime sette gare disputate dal Beerschot sono finite con i seguenti risultati: 5-2, 3-2, 5-1, 6-3, 3-2, 4-2, 5-5. Questo andamento ha portato la squadra biancomalva al terzo posto, una lunghezza dietro le due squadre in testa alla classifica, il Bruges e Charleroi, e a pari punti con due club nobili del calcio belga, il Genk e lo Standard Liegi. Al di là delle statistiche sul numero dei gol segnati, si tratta in ogni caso di risultati molto interessanti, considerando che la rosa del Beerschot ha un valore complessivo di 18 milioni di euro (dati Trasnfermarkt) e che il 38enne tecnico argentino Losada non ha a disposizione giocatori famosi; il miglior elemento per rendimento in questa stagione è il 27enne austriaco Raphael Holzhauser: arrivato a costo zero dal Grassohppers durante l’ultima sessione di mercato, ha segnato nove gol in questo avvio di stagione e ha anche esordito in Nazionale. Proprio il tecnico Losada, nel suo piccolo, è probabilmente il nome più conosciuto dell’intera società: ha giocato con l’Anderlecht e con l’Heerenven in Olanda, poi si è trasferito al Beerschot come calciatore, prima di essere scelto come tecnico nel 2019.

Il Beerschot ha una storia molto complessa: in realtà una squadra con questo nome ha vinto sette volte il campionato belga tra il 1922 e il 1939, poi però è fallita nel 1999; in seguito un altro club sorto dalle ceneri del Beerschot, il Germinal, ha militato in prima divisione e ha vinto per due volte la Coppa del Belgio; anche il Germinal è fallito, nel 2013, e dopo si è fuso con l’Olympic Wilrijk, così ha dato vita l’attuale società, che inizialmente si chiamava Beerschot Wilrijk e ora ha una nuova denominazione: Koninklijke Beerschot. Il progetto della squadra biancomalva (i colori storici del “primo” Beerschot) sembra essere abbastanza solido: il 50% delle quote appartiene a una società di costruzioni belga, l’altro 50% appartiene invece al fondo UTB LLC, veicolo di investimento del ricco principe saudita Abdullah Bin Saud – che controlla anche lo Sheffield United. La strategia di Al Saud è simile a quella di altri proprietari di squadre inglesi ed europee: acquistare un club satellite in Belgio per poter sfruttare le libertà regolamentari per il tesseramento di giocatori stranieri. Non a caso, nella rosa del Beerschot ci sono 12 stranieri di nazionalità tutte diverse, tra cui il maliano Coulibaly, il cui cartellino appartiene proprio allo Sheffield United.

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