Klaas-Jan Huntelaar è ancora letale

È entrato contro il Twente al minuto numero 89' e ha segnato una doppietta: non a caso, lo Schalke sta pensando a lui per provare a salvare la stagione.
di Redazione Undici 15 Gennaio 2021 alle 12:32

Giovedì 14 gennaio 2021: al minuto numero 89 di Twente-Ajax, il risultato è fermo sull’1-1. Il tecnico dell’Ajax, Erik ten Hag, decide di giocarsi la carta-Huntelaar negli ultimi secondi di gioco. Il 37enne attaccante ex Milan e Real Madrid viene da tempo utilizzato così, come riserva d’emergenza per le altre punte in rosa, uno status ancora più definito dopo l’arrivo di Sebastien Haller dal West Ham – proprio contro il Twente, il centravanti francese ha segnato il suo primo gol con l’Ajax, ma poi è arrivato il pareggio di Pleguezuelo, difensore spagnolo del Twente. Pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, come si vede nel video in apertura, Huntellar sfrutta proprio una sponda di testa di Haller per battere con il sinistro, da pochi passi, il portiere del Twente; passa un solo minuto, e Huntelaar è di nuovo solo davanti alla porta, l’estremo difensore avversario prova a uscire sui suoi piedi, ma Klaas è bravissimo a trovare la coordinazione giusta e a superarlo con un tocco dolcissimo, stavolta di destro. Risultato finale: Twente-Ajax 1-3. Per Huntelaar, quelli realizzati a Enschede, cittadina al confine con la Germania, sono stati il gol numero sei e sette in stagione, in 420′ di gioco. Praticamente, Huntelaar entra in campo e va a segno una volta ogni 60 minuti.

Al di là di questa doppietta, Klaas-Jan Huntelaar sta vivendo giorni felici ma complessi: l’attaccante olandese dell’Ajax è agli sgoccioli della sua carriera, ha già annunciato il ritiro per la fine di questa stagione e proprio il 15 gennaio, un giorno dopo i gol al Twente, ha festeggiato i quindici anni esatti dalla sua prima presenza con il club di Amsterdam; inoltre, grazie alle 154 reti messe a segno in 223 partite, è diventato il giocatore più prolifico negli ultimi 25 anni di Eredivisie – considerando che ha trascorso otto anni all’estero, dal 2009 al 2017, si tratta di un numero enorme. Il suo prossimo addio al calcio giocato, però, sembra non aver scoraggiato lo Schalke 04, il club straniero a cui Huntelaar è più legato (ha giocato lì dal 2010 al 2017, segnando 136 gol in 240 gare ufficiali) che sembra deciso a volerlo riprendere per cercare di salvare la situazione – lo Schalke vive una crisi senza precedenti, ha vinto una sola partita in Bundesliga ed è penultimo in classifica e accusa sei punti di ritardo dal quartultimo posto. Lo stesso Huntelaar, dopo la doppietta al Twente ha detto che «tornare in Germania sarebbe di una scelta di cuore, Ajax e Schalke sono le squadre che amo di più. Potrei pensarci, ho già avvertito l’Ajax: restare qui mi permetterebbe di chiudere meglio la mia carriera, giocando in Europa e lottando per conquistare titoli, ma allo Schalke sono in difficoltà e io potrei dare una mano». In effetti sì, potrebbe davvero.

>

Leggi anche

Calcio
L’Arsenal ha stipulato un accordo di partnership globale con Facebook e WhatsApp, ed è la prima volta che Meta collabora con un club di calcio così importante
Meta aveva già lavorato con Mercedes, team di Formula Uno, e ora ha aperto la strada a un mercato potenzialmente enorme.
di Redazione Undici
Calcio
L’Union Berlin ha scelto di affidare la squadra a Marie-Louise Eta, che così diventerà la prima allenatrice donna nella storia della Bundesliga e dei cinque campionati top in Europa
La squadra tedesca ha compiuto una scelta che non si era mai vista prima, quantomeno a questo livello.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici