André Onana è stato squalificato per un anno perché ha sbagliato ad assumere un’aspirina

La Uefa ha riconosciuto che si è trattato di un errore in buona fede, ma ha deciso di punirlo comunque.
di Redazione Undici 05 Febbraio 2021 alle 17:20

Non è stata una settimana facile, per l’Ajax. Prima l’incredibile esclusione di Sebastien Haller – che poche settimane fa è arrivato dal West Ham per oltre 20 milioni di euro, diventando così l’acquisto più costoso della storia del club – dalla lista per la prossima Europa League, a causa di un errore amministrativo. Poi la squalifica per un anno comminata ad André Onana, portiere titolare della squadra di Ten Hag. Anche la vicenda di Onana lascia davvero senza parole: l’estremo difensore camerunese è stato infatti sospeso per dodici mesi dalla Commissione disciplinare Uefa, che ha riscontrato la sua positività a un test antidoping. La stessa commissione, però, ha riconosciuto che il portiere dell’Ajax ha assunto involontariamente la sostanza proibita.

È stato lo stesso Onana a chiarire, in un post sui suoi account social, tutto ciò che è successo: «Il controllo antidoping in questione risale al 30 ottobre 2020. Nei giorni precedenti, ho assunto per sbaglio un farmaco che contiene una sostanza proibita dalla Wada, l’agenzia mondiale antidoping. Questo farmaco era stato prescritto alla mia compagna, ma io pensavo che si trattasse di un’aspirina, dato che le confezioni erano praticamente identiche. Mi pento incredibilmente di questo errore in buona fede, ma mi sento anche in dovere di dire che non capisco la decisione presa dalla Uefa: penso che una squalifica così lunga sia una pena eccessiva, considerando che anche la commissione disciplinare ha capito che ho assunto quel medicinale in maniera del tutto involontaria. Tutti sanno che conduco una vita molto sana e che mi sono sempre battuto contro il doping, fin da quando ho iniziato la mia carriera sportiva. Farò appello contro questa decisione e lotterò per tornare presto in campo e riabilitare il mio nome». La sostanza in questione è il furosemide, ed è contenuta nel medicinale Lasimac, effettivamente prescritto alla compagna di Onana.

In realtà la Uefa non poteva fare altro che comminare questa prima sentenza, in attesa dell’appello: gli atleti professionisti sono infatti responsabili delle sostanze che assumono, quindi vengono riconosciuti colpevoli anche se si tratta di una semplice negligenza, per di più del tutto accidentale, come in questo caso. Edwin van der Sar, direttore generale dell’Ajax, si è schierato dalla parte di Onana: «Speravamo in una sospensione condizionale, o comunque molto più breve rispetto a quella comminata dalla Uefa. Onana non aveva alcuna volontà di migliorare illecitamente le proprie prestazioni fisiche, e anche la Uefa ha riconosciuto che si è trattato di un errore in buona fede». L’Ajax affiancherà Onana nel suo ricorso al Tas di Losanna, ma in realtà la speranza che la pena venga cancellata del tutto è davvero molto bassa: intervistato dal giornale olandese Voetbal International, un giocatore che in passato ha vissuto la stessa esperienza – si tratta di  Douglas Franco Teixeira, ex difensore di Twente e Sporting Lisbona – ha spiegato che «l’appello potrebbe ridurre la squalifica fino a sei mesi, ovvero la pena che di solito viene comminata a chi, come me e Onana, non aveva mai usato sostanze proibite e ne aveva assunta una per errore».

>

Leggi anche

Calcio
Se il Nottingham Forest è a vicino dalla salvezza e alla finale di Europa League, il merito è di Vitor Pereira, del suo approccio rilassato e della musica anni Ottanta
Tra playlist vintage prima degli allenamenti e un'attenzione maniacale alle statistiche, l'allenatore portoghese ha cambiato la stagione dei Reds.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bodo/Glimt ha annunciato il suo nuovo stadio: avrà 10mila posti, sarà a forma di diamante e verrà costruito con materiali sostenibili e adatti per il Circolo Polare Artico
La struttura punta a essere un punto di riferimento per gli impianti sportivi in aree caratterizzate da un clima estremo.
di Redazione Undici
Calcio
Disney+ ha acquisito i diritti per trasmettere la Champions League in alcuni Paesi europei, ed è la prima volta che succede
Un altro gigante dello streaming è entrato di prepotenza nel mercato dei diritti tv.
di Redazione Undici
Calcio
A causa di uno scandalo relativo ai passaporti dei calciatori, l’Eredivisie potrebbe dover rigiocare 133 partite
Diversi calciatori con doppia nazionalità sarebbero scesi in campo in modo irregolare. Il primo ricorso è stato presentato dal NAC Breda, e un eventuale accoglimento porterebbe al caos più assoluto.
di Redazione Undici