Perché al Manchester United sperano che Bruno Fernandes non sia eletto miglior giocatore della Premier League

Nel caso, una clausola pattuita con lo Sporting Lisbona obbligherebbe i Red Devils a pagare quasi cinque milioni di euro.
di Redazione Undici 05 Marzo 2021 alle 18:59

L’acquisto di Bruno Fernandes è stata un’operazione estremamente positiva per il Manchester United: il fantasista portoghese, arrivato a gennaio 2020 dallo Sporting Lisbona, ha avuto un impatto straordinario sulla squadra di Ole Solskjaer, al punto che nemmeno i suoi incredibili numeri (34 gol segnati e 21 assist in 62 gare di tutte le competizioni) riescono a restituire il suo contributo creativo, la sua importanza nell’economia del gioco. Per rilevare il suo cartellino, lo United ha utilizzato una formula progressiva, a più step: 54 milioni di euro subito, più altri cinque di bonus per le prime 25 gare da titolare, e altri cinque per la qualificazione in Champions League raggiunta al termine della stagione 2019/20. Ripetiamo, a scanso di equivoci: soldi investiti benissimo, visto il rendimento dell’ex trequartista di Udinese e Novara.

Il problema, però, è che i bonus non sono ancora finiti. Secondo quanto riporta il Times, infatti, Bruno Fernandes sarebbe in lizza – insieme a Ilkay Gündogan, Rúben Dias e John Stones, tra gli altri – per aggiudicarsi il PFA Player of the Year award, ovvero il premio di miglior giocatore della Premier League assegnato dall’associazione calciatori britannica. Ebbene, stando agli accordi tra lo Sporting Lisbona e il Manchester United, la consegna di questo premio farebbe scattare automaticamente un altro versamento di poco inferiore a cinque milioni di euro nelle casse del club portoghese. Per il Times, lo Sporting ha diritto a incassare questa cifra se Bruno Fernandes riceve il premio in questione e/o finisce sul podio del Pallone d’Oro durante la sua permanenza allo United, fino a un massimo di 15 milioni di euro.

Insomma, in questo momento al Manchester United devono sperare che il loro miglior giocatore non termini la stagione spingendo al massimo, almeno in Premier League, se non vogliono spendere altri soldi. Non sarebbe male, considerando che il bilancio semestrale dei Red Devils per la stagione 2020/21 – reso noto in questi giorni – ha fatto registrare un calo delle entrate pari al 7,2% rispetto all’esercizio 2019/20. In questo momento, lo United è secondo in classifica staccatissimo dal City (la squadra di Guardiola ha 14 punti di vantaggio), ma è ancora in lizza in Europa League, competizione in cui è tra le squadre favorite; agli ottavi affronterà il Milan, con andata a Old Trafford in calendario per giovedì 11 marzo.

>

Leggi anche

Calcio
L’Hard Rock Stadium di Miami ha ospitato un Masters 1000 di tennis e il GP di Formula Uno, e adesso si sta preparando per i Mondiali di calcio
L'impianto dei Dolphins è stato utilizzato come paddock fino a poche ore fa, ma tra qualche giorno sarà prontissimo per sette gare di Coppa del Mondo.
di Redazione Undici
Calcio
Il Real Saragozza è una big di Spagna, appartiene a un fondo americano e sta ricostruendo il suo stadio, ma nel frattempo è a un passo dalla retrocessione in terza divisione
Il rischio di ritrovarsi con un nuovo stadio da Champions League e una squadra di dilettanti è più concreto che mai.
di Redazione Undici
Calcio
Kobbie Mainoo è il simbolo della rinascita del Manchester United, che è appena tornato in Champions League
Il giovane centrocampista dei Red Devils, nato e cresciuto a Manchester, era finito ai margini durante la gestione-Amorim. Con Carrick, per fortuna, le cose sono cambiate.
di Redazione Undici
Calcio
Il Pachuca, in Messico, vende i biglietti per le partite in piccoli negozi, tra cui una cartoleria, una farmacia e una scuola guida
Questa politica, che va avanti da anni, serve per «sostenere la comunità locale: il club appartiene a tutti».
di Redazione Undici