Ronaldo si è scusato con tutte le madri del mondo per il suo taglio di capelli ai Mondiali 2002

«Era orribile, ma l'ho fatto per non parlare del mio infortunio con i giornalisti».
di Redazione Undici 30 Marzo 2021 alle 12:09

I Mondiali di Giappone e Corea 2002 sono e saranno indissolubilmente legati a Ronaldo, alla sua doppietta nella finale tra Brasile e Germania, anche alla sua iconica pettinatura sfoggiata dalle semifinali in poi, la famosa mezzaluna di capelli appena sopra la fronte, mentre il resto della testa era completamente rasata a zero. Per alcuni, quella scelta di hairstyle era stata piuttosto discutibile, e anzi anche lo stesso Ronaldo, a distanza di quasi vent’anni, sembra essersi pentito di averla sfoggiata: «Oggi per allora, chiedo scusa a tutte le madri che sono state costrette a vedere i loro figli con lo stesso taglio di capelli, che tra l’altro era orribile», ha detto l’ex Fenomeno in un’intervista rilasciata a Sports Illustrated.

Già in passato, in un’altra intervista a Espn Brasile, Ronaldo aveva spiegato la scelta di quell’acconciatura così particolare: «Durante il Mondiale ero al 60% della condizione, avevo dolore all’inguine e tutti parlavano solo del mio infortunio, del fatto che non fossi al massimo. Così decisi di tagliarmi i capelli in un modo diverso dal solito. Dal giorno dopo, in allenamento e coi giornalisti, tutti iniziarono a parlare della mia pettinatura, e andò così fino a quando non sollevammo al cielo la Coppa del Mondo». Ronaldo ha confermato questo racconto anche a Sports Illustrated, aggiungendo qualche dettaglio sulle reazioni dei compagni di squadra: «Quando gli altri hanno visto il mio nuovo taglio, ho chiesto: “Ti piace?”. Loro hanno risposto: “No, è brutissimo! Tagliateli di nuovo!”. Ma a quel punto i giornalisti avevano già visto la pettinatura, e non parlavano più del mio infortunio».

Il Brasile vinse i Mondiali 2002 – per la quinta e ultima volta nella storia, almeno finora – con sette vittorie in sette partite. La Seleçao, allenata da Scolari, batté la Turchia (all’esordio e in semifinale), la Cina, la Costa Rica, il Belgio, l’Inghilterra e infine la Germania in finale. Ronaldo realizzò otto gol, ma non fu premiato miglior giocatore del torneo, perché quel riconoscimento andò a Oliver Kahn, portiere della Germania. Il Fenomeno si consolò con il Pallone d’Oro a fine anno e con il trasferimento dall’Inter al Real Madrid, per 45 milioni di euro.

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